CHE FINE HANNO FATTO GLI IMPEGNI DI CIRIO PER IL FRANCESE NEI LICEI?

Il consigliere regionale PD Mino Taricco ha presentato una interrogazione sul mantenimento degli impegni assunti più di un anno fa dall’assessore regionale all’istruzione Alberto Cirio sul sostegno all’insegnamento del francese nel biennio liceale. “Che fine hanno fatto quegli impegni assunti in Consiglio regionale in risposta a una mia interrogazione?”, chiede Taricco, ricordando come, per la riforma Gelmini, la trasformazione in opzionale della seconda lingua straniera nel biennio dei licei classico e scientifico abbia messo a rischio lo studio di una lingua che, per la vicinanza geografica e la storia in molte parti comune, rappresenta per il Piemonte uno strumento di scambio culturale e commerciale con la Francia. “Nell’aprile del 2011, alla mia interrogazione, Cirio rispose testualmente: in seguito all’interrogazione abbiamo attivato una verifica per quanto riguarda i fondi del progetto transfrontaliero ALCOTRA che la Regione ha con la Francia. Noi valuteremo due strade. La prima, quella prioritaria, è di implementare questi fondi con risorse regionali. Penso anche alla possibilità di usare (…) una piccolissima quota delle risorse che abbiamo per l'offerta formativa e inserirle a finanziamento di questa opportunità. Diversamente faremo scelte di minor sostegno agli scambi ma più l'insegnamento. L’assessore si era altresì impegnato a richiedere al governo nazionale una deroga alla riforma Gelmini per scongiurare la scomparsa dell’insegnamento della lingua francese nei licei”. “A oltre un anno di distanza che fine hanno fatto questi impegni?”, chiede Taricco nell’interrogazione. “Aspetto con rispetto la risposta dell’Assessore Cirio anche e non vorrei che ci trovassimo di fronte a un’occasione che si perda perche’ alle parole non fanno seguito fatti adeguati e che a pagare fosse il nostro sistema che invece ha bisogno di non perdere ma di rafforzare il nostro rapporto con la vicina Francia.”


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