Fattorie didattiche in Piemonte:

presentata la guida completa alle aziende riconosciute dalla Regione

La Regione Piemonte ha realizzato una guida completa e ragionata alle fattorie didattiche, aziende agricole attrezzate per svolgere attività educative e informative sul mondo rurale, presentata oggi al Castello di Racconigi , nel corso di un incontro – seminario alla presenza dell'Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, del Direttore Regionale del Ministero Pubblica Istruzione Francesco de Sanctis, e di rappresentanti delle fattorie didattiche piemontesi. Il volume, realizzato in collaborazione con le organizzazioni professionali agricole, comprende schede descrittive delle singole fattorie piemontesi: 227 aziende in tutta la Regione, distribuite nelle otto province.

Le Fattorie Didattiche costituiscono un circuito di aziende agricole e agrituristiche , opportunamente attrezzate, che svolgono attività di formazione rivolte a coloro che sono interessati ad approfondire la conoscenza del mondo rurale, in particolare scolaresche e gruppi organizzati. L’azienda diventa così luogo di pedagogia attiva, ispirata a una visione pratica dell’apprendimento, all’osservazione e alla scoperta, che permette al visitatore di conoscere l’agricoltura nei suoi molteplici aspetti, come attività economica, tecnologica, culturale, ambientale.

La Regione Piemonte riconosce quali “fattorie didattiche” le aziende che rispondono a precisi requisiti relativi a sicurezza, norme igienico-sanitarie, logistica, criteri omogenei di formazione e aggiornamento degli operatori, standard di accoglienza, così come esplicitati nella Carta degli Impegni e della Qualità , sottoscritta il 14 settembre 2007 dalla Regione e da Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Federazione Cooperative Agricole e Agroalimentari del Piemonte, Lega Coop Agroalimentare del Nord Ovest.
La Regione ha compiti di vigilanza e di verifica sull’idoneità delle aziende e sul rispetto dei requisiti, svolge attività promozionali e di comunicazione, utilizzando un logo istituzionale identificativo “Fattorie didattiche della Regione Piemonte”. In seguito a un approfondito monitoraggio, è stato così istituito formalmente il Registro Regionale delle Fattorie Didattiche , secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa firmato il 26 marzo scorso tra la Regione Piemonte, l’Ufficio Scolastico Regionale, le organizzazioni agricole e cooperativistiche, che più in generale prevede attività di promozione e diffusione della cultura rurale nelle scuole e tra i consumatori.

“ Il circuito delle Fattorie didattiche piemontesi – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco - è un canale di grande interesse per avvicinare i ragazzi e i giovani al mondo dell’agricoltura, ma anche al ciclo degli alimenti e alla stagionalità, al lavoro e al ruolo sociale dell’agricoltore, al consumo consapevole, alla tutela della biodiversità, temi che come Regione stiamo portando avanti con grande impegno.
Con la Carta della Qualità e l’istituzione del Registro Regionale, abbiamo voluto dare un quadro di garanzie e di tutele a questa esperienza pedagogica garantendo qualità, sicurezza e adeguatezza della proposta formativa. L’obiettivo a lungo termine è quello di costruire un rapporto più diretto e trasparente con i consumatori e di valorizzare le risorse, anche umane, del nostro territorio, con una particolare attenzione educativa per i giovani. “

“Le Fattorie didattiche - aggiunge l’assessore all’Istruzione e Formazione professionale Gianna Pentenero - costituiscono uno straordinario laboratorio naturale e un luogo di pedagogia attiva, complementare a quella scolastica, che gli insegnanti potranno utilizzare per le loro finalità didattiche, e rappresentano l’occasione per un viaggio alla scoperta della campagna dove i ragazzi impareranno a comprendere l’origine del cibo e a conoscere il legame fra i prodotti agricoli e l’alimentazione, rivalutando così il ruolo sociale degli Agricoltori. Nelle Fattorie didattiche, l’Agricoltore infatti assumerà un ruolo chiave nella comunicazione e nel processo di apprendimento poiché personifica l’esperienza, la cultura e la storia del mondo agricolo.
Sono certa - conclude l’assessore - che la condivisione della metodologia del confronto consentirà interventi formativi e informativi, fondamentali, nei confronti di tutte le categorie interessate all’iniziativa: alunni, insegnanti e consumatori generici ”.


Il registro regionale delle fattorie didattiche, presentato oggi, - dichiara Francesco de Sanctis , Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte del Ministero Pubblica Istruzione - rappresenta un valido strumento che le Istituzioni firmatarie del protocollo di intesa, mettono a disposizione della scuola e delle famiglie per aiutarle nella scelta di servizi e percorsi finalizzati alla riscoperta del mondo agricolo e della ruralità con i suoi valori.
La guida regionale è uno dei prodotti della collaborazione tra il mondo dell’agricoltura e le istituzioni che stanno lavorando in sinergia al fine di offrire percorsi di formazione che arricchiscano il patrimonio culturale delle nuove generazioni.



In allegato elenco completo delle fattorie didattiche piemontesi. (ALLEGATO 1)

Tutte le informazioni sulle fattorie didattiche si possono trovare all’indirizzo:
http://www.regione.piemonte.it/agri/edu_aliment/index.htm


  Leggi Anche...
  Scarica allegato 1

Mino Taricco utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento