Firmato protocollo Piemonte-Liguria per la gestione del lupo
Specie protetta ricomparsa sull’arco alpino
Piemonte e Liguria hanno firmato il 28 gennaio, un protocollo di collaborazione per il monitoraggio e la gestione della popolazione di lupo, specie protetta che ha recentemente ripopolato l’arco alpino occidentale. Per il Piemonte ha siglato l'l’accordo, a Genova, presso la sede della Regione Liguria, l’Assessore all’Agricoltura, tutela della fauna e della flora Mino Taricco, su delega della Presidente, mentre per la Liguria l’Assessore all’Ambiente Franco Zunino.
La specie lupo è protetta dalla direttiva comunitaria “Habitat”, che individua Zone speciali di conservazione, che insieme alle Zone di protezione speciale, costituiscono le aree di salvaguardia “Natura 2000”: in Piemonte coprono poco meno di 400 mila ettari , pari a oltre il 15% del territorio regionale. La specie lupo ( canis lupus ), tutelata anche dalla Convenzione internazionale di Berna, è stata protagonista di una progressiva ricolonizzazione dell’arco alpino al confine tra Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Lombardia sin dai primi anni ’90.
Le normative prevedono che la tutela della specie debba naturalmente integrarsi con le attività produttive presenti sul territorio, indispensabile risorsa economica e strumento di manutenzione del territorio stesso, in particolare in aree montane.
“ E’ con questo spirito – afferma l’Assessore Mino Taricco – che la Regione Piemonte sta gestendo il progetto lupo: con l’intento di far coesistere, nell’equilibrio dell’ecosistema, gli esemplari di lupo e le attività dell’uomo, senza trascurare il problema dei danni agli animali domestici e alle colture causati dalla fauna selvatica, e l’informazione nei confronti degli operatori economici e della popolazione residente .”
Sin dal 1999 il Piemonte ha avviato il progetto Lupo , attuando attività di monitoraggio e di censimento della specie, iniziative per la prevenzione dei danni, azioni di sensibilizzazione. Il coordinamento scientifico, organizzativo e tecnico è affidato al Centro grandi carnivori presso il Parco Naturale Alpi Marittime, e si realizza anche grazie alla collaborazione di Corpo Forestale, Province, Aree protette, in particolare il Parco naturale Orsiera-Rocciavrè. Sono inoltre attive forme di coordinamento transnazionale con la Svizzera e la Francia.
Gli obiettivi di salvaguardia della fauna selvatica e dell’ecosistema sono coerenti con gli assi principali del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013; inoltre, la Regione ha attivato due fondi specifici, per il risarcimento dei danni causati da predatori e per il sostegno al “pascolo gestito”, premiando gli allevatori che adottano particolari precauzioni per un’ottimale difesa dei pascoli.
“ Con il protocollo di collaborazione che abbiamo firmato con la Liguria – spiega l’Assessore Taricco – intendiamo stabilire linee guida comuni per un proficuo scambio di informazioni sulle popolazioni di lupi, la costruzione di una banca dati unica, e la condivisione delle linee strategiche di intervento. In questo modo, l’azione di salvaguardia e protezione sarà notevolmente più efficace .”
All’accordo siglato con la Liguria, dovrebbe seguire nei prossimi mesi analoga intesa con la Valle d’Aosta.
