Promozione dell’acquacoltura: aperto un bando

La Regione Piemonte apre un bando destinato a finanziare le campagne di promozione della pesca e dell’acquacoltura, finalizzate in particolare a diffondere la conoscenza dei prodotti regionali e a valorizzare l’immagine del territorio.
Il bando – deliberato nella seduta odierna della Giunta Regionale - si avvale delle risorse finanziarie messe a disposizione dal Decreto legislativo 143/1997, che ha assegnato alla Regione Piemonte 172.911 euro per l’anno 2007 e 288.200 euro rispettivamente per gli anni 2008 e 2009. Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale ed entro il 31 marzo 2008 al Settore Caccia e Pesca della Regione, ma per l’erogazione dei finanziamenti occorrerà attendere la conclusione dell’iter che prevede la notifica alla Comunità Europea e la relativa approvazione.

“ L’apertura del bando per le campagne di promozione dell’acquacoltura – afferma l’assessore all’Agricoltura Mino Taricco – si inserisce nelle nostre iniziative di sostegno a questo settore, in fase di sviluppo in Piemonte e sulla base dell’interesse manifestato dall’imprenditoria ittica. In particolare, è nostro interesse supportare le iniziative di divulgazione, conoscenza e promozione dell’acquacoltura che possano favorire, nel loro complesso, la salvaguardia dell’ecosistema e del suo equilibrio, uno degli obiettivi fondamentali anche della nuova legge regionale sulla pesca, approvata a fine 2006 .”

Le spese ammissibili al bando riguardano, a titolo esemplificativo, progetti di certificazione della qualità dei prodotti e dei processi, comprese l’etichettatura e la tracciabilità; la realizzazione di materiale informativo, non solo cartaceo ma diffuso anche attraverso i canali web e radiotelevisivo; le campagne pubblicitarie, la partecipazione a mostre, fiere e degustazioni, nonché le iniziative a carattere internazionale con ricadute per l’economia locale. Il contributo pubblico sarà calcolato su un investimento complessivo non superiore a 70.000 euro.

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