Tagli alla scuola: il governo fa retromarcia sulle scuole paritarie

I risvolti negativi della manovra finanziaria del governo si stanno manifestando a poco a poco. Ancora una volta è il settore scolastico a essere il più danneggiato: la protesta montante in tutt’Italia, culminata in un pronunciamento dei vescovi italiani, ha fatto fare parziale marcia indietro rispetto al taglio del 42% dei finanziamenti per le scuole paritarie. La Fism (Federazione italiana scuole materne) aveva sostenuto che le rette delle scuole materne e degli asili parrocchiali sarebbero state raddoppiate. Per questo ha minacciato anche lo stop delle iscrizioni a gennaio. Solo in provincia di Cuneo sarebbero state a rischio 83 scuole, che oggi accolgono più di 5 mila bambini. Mentre il governo ha ridotto di 140 milioni di euro i contributi e ora cercherà di mettere una toppa, la Regione Piemonte ha dimostrato un’attenzione particolare alle materne, attivando un finanziamento specifico per le scuole paritarie ed elevando generalmente i contributi alle singole realtà scolastiche.

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