Tagli alle scuole superiori: Taricco replica a Gianna Gancia

“Leggo le dichiarazioni della Presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia sui tagli alla scuola e la sua volontà di chiedere un incontro a Torino per capire come sono state decise le riduzioni operate, a suo dire, con criteri torinocentrici. Non vorrei che, ragionando in questo modo, si perdessero di vista alcuni aspetti fondamentali di questa operazione”: Mino Taricco commenta in questi termini la supposta penalizzazione delle province piemontesi.
Taricco, in qualità di assessore regionale ma anche di consigliere provinciale di minoranza a Cuneo, spiega: “I tagli sono stati operati dal Governo e questo è un dato di fatto incontrovertibile. Sulla questione del dimensionamento c’è una sentenza della Corte costituzionale che da torto al Governo e si esprime a favore delle Regioni che avevano fatto ricorso vedendo lese le loro competenze sull’istruzione secondo quanto dispone il titolo quinto della Costituzione”.
Sui tagli Taricco illustra i criteri a cui si è fatto riferimento per operare: “Come conseguenza dei tagli stabiliti dal Governo l’Ufficio scolastico regionale, la struttura piemontese del Ministero dell’Istruzione, e la Regione hanno lavorato sulla scuola primaria per operare una riduzione del 2% degli organici con l’intenzione di non chiudere punti di erogazione del servizio e con deroghe per la situazione in territorio montano”.
Sulle scuole superiori, oggetto della protesta della Provincia che parla di scelte “torinocentriche”, la realtà è piuttosto diversa come ribadisce Mino Taricco: “Non c’è stato alcun favoritismo per la provincia di Torino. Semplicemente nel torinese il rapporto alunni-classe era già più alto rispetto al resto della Regione. Dove ci sono già classi con 30 studenti diventerebbe assolutamente negativo arrivare a classi con 35-40 alunni per classe. Sarebbe un grave rischio per la sicurezza di queste strutture e per la qualità dell’insegnamento che verrebbe impartito”.
Conclude Taricco: “Gli enti locali devono misurarsi con tagli in un settore fondamentale come quello scolastico in conseguenza delle scelte operate dal Governo. Sarebbe necessaria la massima collaborazione per evitare di rinfacciarsi scelte che originano da un taglio di risorse e opportunità voluto dal Governo e erroneamente chiamato riforma”.

Mino Taricco utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento