VAL TANARO: TRA DIFFICOLTA’ E POSSIBILITA’ DI SVILUPPO

Al convegno “Val Tanaro: tra difficoltà e possibilità di sviluppo”, che si è svolto il 2 dicembre 2004, ha partecipato un folto numero di persone.
Ha aperto i lavori Adelmo Odello, vice sindaco di Garessio, portando il saluto dell’amministrazione comunale e rallegrandosi per la partecipazione numerosa che dimostra un rinnovato interesse per una politica che vuole affrontare i problemi della popolazione. L’incontro, coordinato da Andrea Mozzone, portavoce Circolo La Margherita del Cbano e della Val Tanaro, è stato avviato da Renato Lanzetti, ricercatore dell’IRES Piemonte che ha tracciato un quadro dello sviluppo economico regionale negli ultimi dieci anni, evidenziando i grandi cambiamenti: internazionalizzazione, invecchiamento della popolazione, immigrazione. Il quadro che è stato tracciato è quello di un Piemonte che, pur crescendo lentamente e pur avendo alcuni tradizionali settori portanti in crisi (tessile e auto in particolare), rimane una regione con grandi risorse e molteplici possibilità.
, del Centro per l’Impiego Mondovì – Ceva, ha illustrato alcuni dati sul lavoro in Val Tanaro, dai quali si evidenzia una maggior presenza femminile tra i disoccupati e, viceversa, un più limitato numero di donne negli avviamenti al lavoro. Per quanto riguarda gli immigrati, prevalentemente di nazionalità marocchina, si nota un adattamento a diversi tipi di lavoro e quindi un discreto inserimento.
Diego Luciano, Responsabile Ufficio Studi Unione Industriale Cuneo, ha evidenziato che la Val Tanaro, pur avendo caratteristiche simili al resto della provincia per varietà di settori e per la presenza della piccola impresa, ha negli ultimi anni visto ridursi il numero di aziende e di addetti del settore industriale. Tra le possibili cause sono stati citati i limiti del sistema stradale e le insufficienze in materia di energia, formazione, ricerca.
Enrico Rizzon, Presidente dell’ Associazione Commercianti per la zona di Ceva, ha tratteggiato la ristrutturazione in atto del settore commerciale e le problematiche innescate dalla Grande distribuzione, mentre , Presidente della Confartigianato per la zona di Ceva, ha tracciato le caratteristiche dell’artigianato nel territorio, vario e vivace, ma con molte aziende senza dipendenti e con un’età media attorno ai 51 anni. La congiuntura economica, le scelte politiche, la burocrazia condizionano pesantemente il settore in questo momento.
Una ventata di fiducia viene dal settore agricolo, per l’affermarsi dei prodotti di qualità e tipici del territorio, sostenuti da campagne di promozione e valorizzazione. Romana Daniello, Segretario zona Coldiretti Ceva, ha inoltre sostenuto l’importanza di lavorare in modo collegato tra agricoltura, commercio e turismo dando anche una prospettiva ai giovani.
Matteo Carena, nuovo Segretario Generale della CISL provinciale, ha sottolineato la difficoltà della situazione occupazionale in questo momento in provincia ed in particolare nella valle, nell’indotto auto. Ha rilevato la necessità di cooperare tra enti locali, associazioni imprenditoriali e sindacali e di poter contare su una effettiva politica industriale da parte del Governo e della Regione.
Dopo l’intervento di Giorgio Ferrarsi, Presidente della Comunità montana, che ha parlato con preoccupazione della contrazione dell’industria nel territorio cebano e dell’alta Val Tanaro,
Mino Taricco, consigliere regionale della Margherita, ha concluso i lavori evidenziando l’importanza di puntare in tutti i campi sulla qualità della produzione e la necessità di un ruolo attivo da parte della Regione e dello Stato, puntando ad una vera politica industriale.
Taricco ha anche ribadito l’utilità di confronti tra enti locali e associazioni come quello realizzato nella serata e che dovrà proseguire.

Torino, 3 dicembre 2004

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