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TAGLI,TAGLI,TAGLI............TAGLI......

Dopo tanto tuonare arrivò la tempesta!


In realtà bisognerebbe dire che, dopo tanto tuonare e negare che tuoni, arrivò la tempesta .


In questi mesi, dopo che la Presidente Gancia prima stava valutando, poi  affermava che “i giovani hanno fiato , gambe ed energia per raggiungere Torino “  ,  l’Assessore Lauria ed il Presidente Dogliani  tranquillizzavano sull’impegno della Provincia al mantenimento  del servizio, l’Assessore  Viscusi  diceva che l’avrebbero solo riorganizzato e poi che non si sapeva se c’erano le risorse, tutti avevamo capito che, nella confusione, stava però prendendo corpo anche su questo tema , quello che sembra essere lo sport di questa stagione del nuovo corso della Lega di  governo: il  “ taglio”,  in questo caso, del servizio di sportello universitario della Provincia di Cuneo .


Per questo ci eravamo mossi come gruppo PD-Impegno Civico per evitarne la chiusura , per evitare che un servizio importante per tantissimi giovani fosse soppresso, ma non c’è stato niente da fare: il 2 agosto la Giunta ha deliberato, dal primo ottobre lo sportello è chiuso .


Le motivazioni sono risibili: non si possono più usare gli autisti , non ci sono più le risorse , non è competenza della Provincia , c’è il blocco del turn-over e  altre considerazioni .


La verità è che i tanto annunciati  arrivi di risorse che con la Leganord al potere avremmo avuto ,  punto forte della campagna elettorale, non ci sono stati e  non ci saranno .


Il tanto decantato federalismo continua ad essere una aspirazione ed una speranza; in compenso i nostri attuali governanti hanno gettato dalla finestra 3 miliardi di euro per Alitalia , miliardi per Roma capitale  per Catania per La Maddalena  per i rifiuti della Campania. Hanno distribuito soldi per i decoder televisivi, hanno  pagato le multe per le quote latte e hanno  abolito l’ICI per i grandi patrimoni , cosi da aiutare i nostri poveri ricchi .


Scelte tanto discutibili hanno però messo  in difficoltà i conti dello Stato e quindi si  è resa  necessaria una finanziaria lacrime e sangue , che taglia i trasferimenti a Regioni , Province e Comuni costringendoli  a tagliare i servizi .


E la Presidente della nostra Provincia, sfidando il senso del ridicolo , ci spiega che i giovani hanno fiato, gambe ed energia per risolversi il problema .


Credo tutto questo si commenti da solo !


Ci chiediamo solo quale sarà il prossimo ambito di intervento: si parla di riduzione di posti letto in ospedale e di ulteriori tagli alla scuola .


Intanto il Governo, nella recente finanziaria, ha stanziato 20 milioni di euro per consentire esperienze di conoscenza della vita militare a gruppi di giovani per alcuni giorni ,  ha fatto scorta di cacciabombardieri e, contestualmente ,  ha ridotto le risorse per la sicurezza e al settore sociale .


Negli stessi giorni la Regione sempre a guida leghista ha tagliato risorse ai Consorzi socio-assistenziali .


La Presidente, dal canto suo,  ci conferma che  condivide le scelte della finanziaria  e che nel suo agire si ispira ad Einaudi . L’altro giorno Cota ci ha spiegato che Cavour era federalista .


A parte che la storia chiederebbe un minimo di rispetto , credo che più d’uno,  in questa stagione , a sentire tanta arroganza e tanta approssimazione , si  stiano rivoltando nelle tombe!


Serve una stagione di grande impegno per evitare, almeno, che ci spieghino che i danni  che stanno facendo, li stanno facendo per il nostro bene, e per  evitare che possano continuare a farli .


 


Mino Taricco

Inserito Sabato 7 Agosto 2010 : (0) commenti

PER IL MOSCATO E LA SUA GENTE

Lettera a tutti coloro che hanno e sentono  responsabilità nel comparto “moscato”


Come tanti, ho letto e scambiato in questi giorni valutazioni e considerazioni , sulla situazione che si sta venendo a creare relativamente all’accordo che ancora non c’è, per il comparto moscato .


Negli anni passati si sono ricercate e costruite soluzioni  trovate, a volte, anche all’ultimo  minuto e  con maratone conclusesi a notte fonda  dopo decine di ore di trattative, ma si è sempre raggiunto l’accordo!


Credo sia necessario che nessuno degli attori in gioco perda di vista la posta in palio : 10 mila ettari di vigneto , oltre 6000 aziende viticole coinvolte , quasi 15 mila addetti   e un giro d’affari stratosferico , che ha tenuto anche in questa situazione di crisi .


Sento nell’aria la voglia di prove muscolari , senza più regole e sul libero mercato; questo tipo di pulsioni è sempre stato foriero di soluzioni disastrose , soprattutto considerando che, nel comparto vitivinicolo, questo è l’unico segmento che in questi anni ha garantito reddito e possibilità di sviluppo e di programmazione .


Trovare le vie di incontro delle persone e degli interessi è sempre un lavoro faticoso , molte volte ingrato e non percepito nella sua importanza , ma necessario , se si hanno a cuore i destini di un prodotto e del suo territorio .


Le maratone finali  , in Regione o alla sede del Consorzio , dalle quali scaturiva l’accordo , erano sempre l’atto finale di un lavoro di preparazione che durava settimane fatto di telefonate , incontri , confronti bilaterali che mettevano a fuoco le esigenze , i punti di vista , la componibilità delle posizioni e costruivano le premesse di quella che poi sarebbe poi stata l’intesa finale  .


L’aver potuto contribuire a questa costruzione negli ultimi cinque anni è stata per me una esperienza entusiasmante .


Credo di poter dire ,  che non è stato tempo perso;  per me che ero uomo di pianura  tra l’altro  è stata una straordinaria occasione di conoscere  persone e  problematiche  di un settore che non è facile da capire e da seguire , ma che è straordinario  per le persone , per il territorio e  per i numeri che rappresenta.


Auguro  ad un comparto , quello del moscato per Asti e per Moscato d’Asti , di non gettare alle ortiche la consapevolezza , maturata negli anni ,  della utilità di camminare insieme , facendo , come si dice , “sistema “, nella convinzione che questa strada è certo faticosa , certo da innovare , certo da migliorare continuamente , ma non da abbandonare per vedere come funziona senza .


Credo sia un rischio che non convenga a nessuno nel settore , sicuramente non conviene alla parte agricola  e non conviene al territorio .


Cordialmente .


Mino Taricco


   

Inserito Sabato 7 Agosto 2010 : (0) commenti

IL MINISTRO BRAMBILLA E I MANAGER DELL'ACI

 


Il  ministro BRAMBILLA mette ai vertici dell'Aci tre manager che si sono fatti da soli.


Uno è il suo fidanzato, il secondo è il figlio di La Russa e il terzo è il pargolo del consulente berlusconiano Bruno Ermolli.


 

Trovare lavoro
  ai giovani e valorizzare i loro talenti è una missione nobile e importante:
  basta con questo Paese dominato dagli ultrasettantenni. E nessuno meglio di
  Maria Vittoria Brambilla - una vita a sgambettare nelle discoteche prima di
  diventare misteriosamente ministro - è consapevole dell'esigenza di un
  ricambio generazionale in questo Paese.


 


Avendo
  preso molto sul serio questo suo impegno, la signora Brambilla ha appena
  trovato lavoro a due giovani - non ragazzini, ma insomma under 40 - molto
  bravi e promettenti. Uno si chiama Massimiliano, ha 38 anni ed è un simpatico
  ragazzo che...


 

ama le camicie
  rose e le cravatte azzurre, già noto negli ambienti accademici internazionali
  per essere stato fidanzato con Cristina Dal Basso del Grande Fratello, accanto
  alla quale è apparsa sulle pagine del settimanale
  "Chi". 


 




Da qualche settimana ,
  l'ottimo Massimiliano è commissario straordinario dell'Aci, l'umile lavoro che
  gli ha appunto trovato la signora Brambilla , nella sua qualità di ministro
  del Turismo. Si ignora al momento l'entità della sua retribuzione ma si ha
  motivo di ritenere che Massimiliano non avrà il problema di arrivare a fine
  mese.


 


Del tutto
  casuale, ovviamente, il fatto che Massimiliano sia figlio dell'imprenditore
  Bruno Ermolli, uno degli imprenditori italiani più potenti e vicini a
  Berlusconi, che da anni ricopre cariche di ogni tipo a Mediaset e in
  Mondadori, oltre ad avere le mani in pasta in tutti i business
  pubblici-privati italiani (dalla vendita di Alitalia all'Expò di Milano, dalla
  Scala alla Bocconi).


 


Siccome
  tuttavia si sa che ai giovani piace stare insieme, la Brambilla ha pensato che
  sarebbe stato crudele lasciare il giovane Ermolli da solo
  all'Aci.


 


Ecco che
  allora nella squadra del giovane neocommissario il ministro ha subito inserito
  anche un altro ragazzo di ottime speranze, tale Geronimo, un trentenne che ha
  in comune con Ermolli junior la passione per le ragazze uscite dal Grande
  Fratello (è finito suoi giornali di gossip insieme a Vanessa Ravizza) e
  più di recente è stato fidanzato con la bionda di ottima famiglia Micol
  Sabbadini. 


 


Già
  frequentatore dei locali di corso Como e dintorni (parliamo sempre di Milano,
  naturalmente) il giovane Geronimo è un grande amante del mare e poco tempo fa
  ha rilasciato una pensosa intervista spiegando che la sua nuova barca
  «ha il teak esteso sia nella spiaggetta sia dentro il pagliolato», e lui
  «ha scelto personalmente il logo sullo scafo». A Geronimo, che è un ragazzo
  dai valori semplici, piace però soprattutto frequentare gli amici: in
  particolare Paolo, Barbara, Giovanni e Francesca, che di cognome fanno
  rispettivamente Ligresti, Berlusconi, Tremonti e Versace. Ah, anche Geronimo
  in effetti avrebbe un papà piuttosto famoso e potente - al momento fa in
  ministro della Difesa e si chiama Ignazio La Russa - ma sarebbe ovviamente una
  calunnia comunista affermare che questo abbia qualcosa a che fare con la sua
  nomina all'Aci. 


 


Anzi, c'è
  la certezza assoluta che Brambilla abbia scelto i nuovi boiardi solo con
  criteri meritocratici, basandosi sulle competenze e non sulla parentele. E
  questo perché Brambilla è una che prima di nominare qualcuno vuole conoscerlo
  bene, molto bene. Talvolta benissimo.


 


Non si
  spiega altrimenti perché accanto a Massimiliano e Geronimo il terzo nome
  elevato nella nuova governance dell'Aci sia quello di di Eros Maggioni, 42
  anni ottimamente portati, odontotecnico e piccolo imprenditore di
  Calolziocorte, in provincia di Lecco. Amante dell'equitazione, uomo dal
  carattere schivo che raramente si fa vedere fuori da Calolzio, è il fidanzato
  della Brambilla da 19 anni.


 

Inserito Martedì 3 Agosto 2010 : (0) commenti

BUROCRAZIA e SEMPLIFICAZIONE, FATTI e PAROLE

Mi è capitato in queste settimane sentire richiamare, in molte occasioni, la necessità di procedere in tanti settori alla sburocratizzazione della nostra vita e della nostra attività economica, per liberarne energie e potenzialità.
Tra i settori in cui questo è assolutamente necessario vi è il comparto vitivinicolo.

Il giorno 10 luglio a Neviglie nel corso del convegno “L’applicazione del Piano dei Controlli: quali criticità? Quali vantaggi? Opinioni a confronto”, veniva affrontato il tema e data lettura del comunicato di scuse per l’assenza dell’Assessore Sacchetto.
In questa lettera l’Assessore concludeva affermando che ora con la “loro” gestione regionale, in questo settore, “loro” avrebbero provveduto a semplificare, a ridurre il numero dei controlli e, conseguentemente, a ridurre i costi.

Riguardo a dette affermazioni e al fatto che (mi è stato riportato), che in numerosi incontri realizzati dalla Lega Nord nel periodo elettorale, molti esponenti di questo partito avevano attribuito la colpa della complessità burocratica alla Regione e, nello specifico, alla impostazione data dal sottoscritto in qualità di allora Assessore all’Agricoltura della Regione, tengo a precisare:

1) il Piano dei Controlli risponde a regole uniche nazionali cui devono attenersi tutte le D.O. e gli Organismi di controllo;

2) i regolamenti sono stati approvati dal Ministero all’Agricoltura, negli ultimi anni fino ai mesi passati, con una impostazione fortemente osteggiata e contrastata dal sottoscritto e dalla Regione Piemonte su molti aspetti tra cui:

- la percentuale minima dei controlli che è eccessiva

- la rigidità del piano e delle regole che sono state scritte pensando unicamente a dover garantire una continuità (nei controlli) all’ esperienza dei Consorzi di Tutela, senza voler invece prendere in considerazione la possibilità di aprirsi ad esperienze più semplici e quindi meno costose

- l’ unicità del Piano nelle mani di un unico soggetto responsabile di tutto il procedimento, escludendo la possibilità di tenere fuori dallo stesso, i controlli che già facevano strutture pubbliche e che potevano semplicemente mettere a disposizione.

Nel rifiutare molte nostre proposte ci fu detto che Bruxelles non permetteva altra riduzione o semplificazione; onestamente abbiamo allora sperato di poter in seguito migliorare la situazione nella definizione dei singoli regolamenti attuativi e di dettaglio.
Ricordo tra l’altro che il tentativo, fatto a suo tempo dalla Regione, di darsi norme semplificate sui controlli riducendoli alla sola certificazione quantitativa (legando il numero di bottiglie producibili alla superficie coltivata) e lasciando alle Commissioni Camerali e alla responsabilità dei produttori le verifiche qualitative, fu impugnato dal Ministero e da Federdoc (l’Unione nazionale dei Consorzi di Tutela), e, purtroppo, il Tar Lazio diede loro ragione, sostenendo che questa era ed è materia di esclusiva competenza nazionale.

Personalmente, ho cercato di mettere sempre il massimo impegno per semplificare le procedute e gli impianti normativi, ma nei fatti e non a parole o con la demagogia.
La Lega Nord, tra l’altro, attraverso un suo esponente di spicco, l’allora Ministro Zaia, è anche responsabile dell’inserimento in domanda unica dei contributi statali di sostegno alle assicurazioni per la grandine: ciò che prima lo Stato versava direttamente ai Condifesa come concorso alla copertura dei costi; oggi le singole aziende lo devono pagare e poi lo riceveranno, dopo una domanda PAC o OCM, come contributo, e tutto questo ovviamente in nome della semplificazione burocratica!

Alla luce di queste considerazioni, e di altre che si potrebbero ancora esprimere, continuare a sostenere di voler semplificare a livello regionale il Piano dei Controlli, un sistema su cui la Regione non ha alcuna potestà normativa, suona, oltre che velleitario, anche beffardo. Soprattutto perché queste affermazioni, in passato e ancora oggi, vengono esternate da esponenti della Lega Nord, partito che per due anni ha avuto la gestione del Ministero e che quindi avrebbe in quella sede avuto l’oggettiva possibilità di operare e di incidere per determinare scelte diverse.

Rimango assolutamente convinto, per le nostre produzioni, della necessità di tutelare le D.O. attraverso i Piani dei Controlli, che certamente devono essere semplificati, ma attraverso scelte e fatti concreti, non banalmente e demagogicamente solo con parole e affermazioni prive di contenuto reale. Se questo succederà non sarà sicuramente perché in Regione adesso c’è la Lega Nord, ma magari perché al Ministero, grazie al cielo, non c’è più!


Mino Taricco

Inserito Lunedì 26 Luglio 2010 : (0) commenti

TUTTI IMPEDITI !!!...........
Credevo non avrebbero dovuto e potuto esserci più parole!
E invece c’è ancora chi si affanna a spiegarci che in fondo sono cosette,  
che la colpa è di chi ci mette malizia nella lettura, che le date e le 
coincidenze sono casuali, che la nota del Quirinale non merita commenti!
Ma come si fa ad accettare, in un Paese come il nostro, che un signore  sia 
nominato Ministro, senza sapere neanche con quali deleghe, visto che un 
altro Ministro dello stesso Governo si è affrettato a chiarire che le 
deleghe in oggetto erano sue, e che  tre giorni dopo questo signore invochi, 
in virtù del suo nuovo presunto incarico, l’applicazione dei vantaggi della 
legge sul  “legittimo impedimento” con la conseguenza di rinviare il suo  
processo.
Solo qualche  mese fa ci avevano spiegato, peraltro senza convincere 
nessuno, che la  Legge sul legittimo impedimento era una legge per difendere 
la dedizione  di chi sta lavorando per noi.
Meno male che il neo Ministro Brancher  si è assunto l’onere di spiegarci 
con un esempio pratico, si sa noi siamo un po’ duri di comprendonio e 
abbiamo sempre bisogno di esempi, a cosa serve e come si applica la Legge, 
anche se poi, purtroppo, per cercare di salvare la frittata, lo  hanno  
convinto a rinunciare ad utilizzarla.
Non mi illudo;  c’è da giurare che una parte non piccola di coloro che hanno 
sostenuto Berlusconi sin qui , rifiuterà  di capire e accettare il motivo 
per cui è stata approvata questa legge, che con il suo esempio Brancher ha  
reso evidente , e si lascerà  riconvincere, un’altra volta, che questa è una 
norma europea e che noi non lo capiamo ma  è per il nostro bene. 

Inserito Mercoledì 30 Giugno 2010 : (0) commenti

DAVICO ED IL FEDERALISMO
 
Ho  letto con estremo interesse le dichiarazioni soddisfatte del Senatore 
Davico, Sottosegretario agli Interni della Lega, per il prossimo arrivo in 
provincia, di contributi da parte dello Stato per varie, e non meglio 
definite, finalità.
Credo il Senatore faccia riferimento alla nota legge , “di impronta 
federalista” , che viene definita “Legge mancia", quella che è stata 
approvata nell’agosto 2008 ( n.133 ) e che, recentemente, con risoluzione 
del 21 aprile 2010,  ha visto  il Senato impegnare il Governo  ad attenersi 
all’elenco approvato , per la destinazione delle risorse.
Ho consultato sul sito del Senato e lascio a ciascuno ogni commento 
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=00473927&part=doc_dc&parse=no&stampa=si&toc=no 
Trovo singolare che mentre si predica il federalismo, si approvi una 
finanziaria che taglia i trasferimenti a tutti i Comuni e poi, con la “legge 
Mancia", ad alcuni  si assegnino contributi direttamente, saltando tutte le 
regole che le competenze assegnate comporterebbero.
Ovviamente sono felice che essendoci una siffatta distribuzione partecipino  
anche Enti della nostra provincia , ma mi chiedo  e chiedo ai paladini del 
federalismo: siamo  sicuri che coloro che lo invocano a gran voce, e che 
quotidianamente compiono scelte che vanno in altra direzione, lo vogliano 
davvero ? 
clicca qui per scaricare il file 

Inserito Mercoledì 30 Giugno 2010 : (0) commenti

BASTA ! QUANDO E' TROPPO .......

Leggo sempre con interesse le dichiarazioni della Presidente della Provincia  Gianna Gancia  , in quanto espressione di quella capacità , tutta leghista , di annunciare un obiettivo e di realizzare nei fatti  altro ,  senza sentire il minimo disagio .


Condivido le  rivendicazioni di maggior attenzione ad un approccio federalista , sia nelle norme sia  sulle risorse , ma mi chiedo,  e  chiedo alla Presidente se non sia la Lega , il partito  di cui lei rivendica con orgoglio l’appartenenza , che sta governando in questo paese  quasi ininterrottamente dal 2001 , e peraltro con maggioranze molto forti , che ha contribuito a disegnare il paese in cui viviamo? Dopo quasi dieci anni di governo  continuare a dire che è colpa di chi era prima , non convince più nessuno.


Le chiedo se non sia anche con i voti della Lega che in questa finanziaria vengono colpiti tutti i comuni , indistintamente rispetto a virtù e conti , facendo però eccezione per Roma ?


Le chiedo che senso abbia in un ottica federalista varare, come si è fatto qualche mese fa , un piano di interventi  di riassetto idrogeologico facendolo governare da commissari nazionali e non  invece coinvolgere gli Enti Locali? Le chiedo, in un ottica di trasferimento di competenze alle Regioni, che senso abbia concentrare i tagli di spesa sui trasferimenti agli Enti Locali e non invece avviare una seria revisione dei faraonici costi ministeriali ? Forse che “Roma ladrona” vale solo quando  si è sul territorio e poi invece a Roma prevalgono le logiche di potere e di convenienza  ?


Alcune considerazioni  che Lei esprime sono sicuramente condivisibili , ma non si possono fare troppe parti in commedia!  Lei ha forti collegamenti con il Governo  in carica da anni , e  credo che tutti dal Governo ci aspettiamo risposte concrete e tangibili ai problemi del territorio .Siamo davvero stufi di assistere soltanto a giochi delle parti , che portano visibilità , a volte voti , ma lasciano , purtroppo , le cose come stanno .


 


 


Mino Taricco

Inserito Venerdì 25 Giugno 2010 : (0) commenti

SENZA LIMITI

Dopo settimane di tira e molla e annunci di riduzione degli assessorati , di superassessori e di riduzione dei costi della politica  , la provincia ha partorito il topolino : di fatto tutto come prima !


La Lega continua la sua marcia continuando ad annunciare future cose splendide tutte riassunte nel mito del federalismo , ma continua ad esprimere nel concreto una totale incapacità di affrontare e gestire i problemi e le esigenze del territorio .


La Provincia di Cuneo che un anno fa aveva decine di progetti in attesa di istruttoria per quanto concerne l’idroelettrico , se possibile ha peggiorato la situazione aumentando l’arretrato , e per quanto concerne le domande di contributo per gli investimenti delle aziende agricole , di questo passo completerà le istruttorie non alla meta di quest’anno come era previsto ma se vabene entro l’anno prossimo .


Le spese correnti e l’indebitamento aumentano e gli investimenti calano , l’esatto contrario delle gestioni virtuose ! E dire che gli annunci parlavano di efficienza e razionalizzazione e non sono ancora arrivati i tagli previsti dalla finanziaria nazionale che la Presidente Gancia ritiene giusti e condivisibili  ! 


La settimana prossima ci magnificheranno le splendide qualità della nuova Giunta , intanto credo che mai in Provincia di Cuneo si sia assistito a tanto immobilismo e tanta mancanza di idee e di progetti . Speriamo sempre in tempi migliori , per un territorio che ha grandi potenzialità , ma che in questa stagione  continua a dover camminare senza la Provincia  ed in alcuni casi nonostante la Provincia . 


 


Mino Taricco

Inserito Mercoledì 23 Giugno 2010 : (0) commenti

La Corte di Cassazione blocca e rinvia il Nucleare
Nonostante Cota abbia ritirato il Ricorso del Piemonte , la Corte Costituzionale ha accolto quello di altre Regioni ricorrenti e ha cassato quella norma assurda che spianava la strada al nucleare imposto ai territori dallo Stato , il federalista Cota per obbedienza agli interessi centrali del federalissimo partito del...la Lega aveva obbedito....
ringraziando altri ci hanno messo una pezza ,.... nei prossimi giorni seguiremo la vicenda per ora grande soddisfazione .....................
La Corte Costituzionale boccia il decreto sul ritorno al nucleare

Inserito Lunedì 21 Giugno 2010 : (0) commenti

Digitale : Ue boccia Mediaset

In questi anni abbiamo parlato  del conflitto di interessi  - che esiste peraltro grande come una casa - ma siamo stati percepiti in moltissimi casi come animosi agitatori di un qualcosa di virtuale e teorico ; questa vicenda lo rende tangibilmente concreto e pratico .


Almeno 220 milioni di euro: è questa la cifra, interessi esclusi, che Mediaset dovrà restituire per gli “aiuti di Stato che le sono stati concessi illegittimamente” dal governo. Lo stabilisce una sentenza di primo grado della Corte di Giustizia europea, che conferma una decisione già presa dalla Commissione Ue nel 2007, contro cui Mediaset aveva fatto ricorso. Un ricorso che ieri, da Lussemburgo, è stato respinto “in toto”.


Ecco i fatti: durante il passaggio al digitale terrestre, iniziato in Italia nel 2001 e che si completerà nel 2012, il secondo governo Berlusconi ha stanziato nella Finanziaria 2004 un contributo (a carico dello Stato) di 150 euro per ogni utente che avesse acquistato un apparecchio per la ricezione di segnali televisivi digitali terrestri. Lo stesso aiuto viene confermato nella Finanziaria 2005, con un importo però ridotto a 70 euro. La Commissione Europea , per violazione del principio della neutralità tecnologica , del digitale terrestre nei confronti del satellite , impose all’Italia di recuperare il contributo .


Il Governo Prodi  nel 2007  ,  avviò  il percorso per il recupero , contro cui ricorse Mediaset  .


Oggi la sentenza dice che il governo Prodi agì correttamente e che il Governo Berlusconi , in contrasto con le normative di mercato , intervenne alterandone gli equilibri .

Sentenza mediaset

Inserito Mercoledì 16 Giugno 2010 : (1) commenti

Plauso alla rinuncia all'auto blu
Ho letto con piacere, nei giorni scorsi, su parecchi organi di comunicazione e di informazione, quanto diramato dall’ufficio stampa dell’Assessore regionale Sacchetto, relativamente alla scelta da lui operata di rinunciare alla “auto blu” e quindi di viaggiare con la propria auto per le attività istituzionali. Non posso che plaudire a detta scelta che tra l’altro da continuità alla scelta da me avviata, e mantenuta per tutti e cinque gli anni, all’Assessorato all’Agricoltura, di viaggiare anche per tutte le attività istituzionali con la mia auto. A conti fatti, nella mia esperienza di Assessore regionale questa decisione ha portato, pur con tutta la fatica, nel mandato di cinque anni, ad un risparmio per le casse regionali di oltre 500.000 euro. Sono ovviamente contento che anche il nuovo Assessore abbia scelto di dare continuità a questa scelta che nel suo piccolo rappresenta un contributo alla riduzione dei costi della politica.

Inserito Martedì 8 Giugno 2010 : (0) commenti

FESTA FESTA FESTA FESTA

Bella festa  quella del  4 giugno dopo la  vicenda elettorale , anche se non si è conclusa come avevamo pensato e come avremmo voluto  .


Una  occasione di una nuova partenza per costruire anche nella nostra provincia una prospettiva diversa e una alternativa politica e amministrativa credibile e affidabile .


Nell’intervento di saluto ho voluto esprimere il mio grazie a tutti di esserci in  questo momento di festa insieme  ,  il mio grazie per la  presenza , la vicinanza e l’affetto . Ho riflettuto molto nelle scorse settimane sul significato di una festa in occasione di una sconfitta elettorale e questo , insieme all’attesa di una stagione di tempo più estivo , è stato uno dei motivi  per cui  abbiamo fatto la festa solo  due mesi dopo le elezioni .


Era  necessario questo momento  , per esprimere   a tutti coloro che in questa vicenda elettorale , iniziata in qualche modo oltre un anno fa con le provinciali , hanno creduto e ci hanno messo energie e impegno,  che hanno voluto sostenere insieme al PD anche la mia candidatura la mia più grande gratitudine .


Ho voluto esprimere il mio grazie anche a tutti coloro che avrebbero voluto ma non hanno potuto partecipare alla serata  e ai collaboratori che hanno condiviso con me questa avventura in Regione negli ultimi cinque anni . 


Ho pensato fosse importante dirci che , se per un verso si conclude e si completa una fase , quella elettorale , in realtà ne inizia una nuova , che affonda le radici nel lavoro fatto sin qui , nella convinzione che , come diceva bene Frere Roger di Taizè “  la vita è passare da un inizio ad un nuovo inizio …”, e questo ogni giorno .


In questi anni ho cercato di interpretare un’idea di politica che rendesse evidente la possibilità di una diversità  di stile , all’insegna della sobrietà , della semplicità  , della  accessibilità , dagli   stereotipi e  luoghi comuni che purtroppo nell’immaginario collettivo troppo sovente si legano all’idea stessa di  politica e di amministrazione .


La sconfitta elettorale ha tante motivazioni  ,   che non è qui ora l’occasione per approfondire , ma tra queste  sicuramente hanno pesato i comportamenti di molti nostri “leader illuminati” o pseudotali che queste cose le hanno dimenticate  , e su questo ci sarà nei prossimi mesi di che ragionare .


Un’ultima considerazione ....nella Assemblea del 22 maggio a Roma , Bersani ha detto una cosa molto bella alla platea  PD : “ …troviamoci cercando l’Italia …….se metteremo al centro e cercheremo di costruire insieme la soluzione ai problemi delle persone , delle famiglie e delle comunità intorno a noi , ritroveremo noi stessi  e la strada del PD ……..” io credo sia  profondamente vero e se ,  come dicono quei bellissimi versi del poeta irlandese Yeitz  citati da Pat Cox  , ex presidente del Parlamento Europeo , nel suo discorso di insediamento -“Ho steso i miei sogni sotto i tuoi piedi , cammina leggero perché cammini sui miei sogni ..” – sapremo farlo con la grazia , la delicatezza ed il rispetto verso le persone che questi versi ci suggeriscono , allora si può  aprire innanzi a noi  una strada fruttuosa  .


A settembre si riparte e credo vi sia un’esigenza di mettere in rete tutte le esperienze e le persone che a questa idea di politica credono e sono disponibili ad un impegno , siamo tanti , ma a volte ci sentiamo soli  , e soli siamo più fragili e più deboli , insieme potremo offrire  a questa nostra comunità e a questa nostra terra una alternativa credibile e affidabile .


Ancora grazie a tutti , scusate la disorganicità e che la festa continui .  


Mino

Inserito Martedì 8 Giugno 2010 : (0) commenti

Attacco alla libertà !

Che senso ha dire che …. «La nuova normativa sulle intercettazioni  non pregiudica per nulla le attività investigative nei confronti della criminalità organizzata. Non c'è nessun ostacolo, dal mio punto di vista io sono tranquillo»…. così come ha detto  il ministro dell'Interno Maroni . Come è stato già detto da molti innanzi tutto se i delitti sono di mafia lo si scopre alla fine delle investigazioni , e poi come purtroppo emerge dai fatti degli ultimi mesi , dalla “ cricca” e dai vcari comitati d’affari  in giù …  vi sono illegalità e reati che sono da perseguire con analoga energia  .


Il danno alla collettività che hanno fatto sia dal punto di vista economico e sociale che culturale vicende come Parmalat o le questioni legate alla sanità in tante realtà , cosi come l'uso a fini privati di emergenze pubbliche ha un impatto sociale  a dir poco devastante .


 Se poi come  ha detto il ministro della Giustizia Alfano”la norma era chiara, ma l'esecutore non l'ha applicata bene “ allora facciamola applicare senza fare questo disastro ……


Il fatto poi che la disciplina prevista dal ddl si applichi «anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge» è veramente una porcata , qualche miglioramento la prossima settimana sembra sarà apportato ma rimane un attacco gravissimo  alla informazione ed in ultima analisi alla democrazia .


Vedremo i miglioramenti ma non escludiamo a priori la necessità anche su questo di dover adire a referendum    .


Mino

Inserito Venerdì 28 Maggio 2010 : (0) commenti

Ripartiamo insieme

Carissimi  ,  ho rivisitato la veste grafica ed i contenuti del sito inserendo questa sezione “Blog” che ,  unitamente alla sezione  “Filo diretto”  e  alla pagina  Facebook  ,  vorrei diventassero una occasione di stimolo e di confronto per il lavoro in Regione e per la costruzione comune del PD sul nostro territorio .


Vi ringrazio sin d’ora per la vostra disponibilità  al confronto e per la schiettezza , che sono sempre un dono prezioso . A presto  . Mino

Inserito Lunedì 24 Maggio 2010 : (1) commenti

  "Saper attendere,
sapendo
allo stesso tempo
forzare le ore
di quella urgenza
che non permette attese."

Pedro Casaldàliga



"Non si può rinunciare
alla lotta
per cambiare ciò
che non va.
Il difficile, certo,
è stare in mezzo
alla mischia mantenendo
fermo un ideale e non
lasciandosi invischiare
negli aspetti più o
meno deteriori che vi
sono in ogni battaglia.
Ma alternative
non ne esistono."

Enrico Berlinguer




"Nella politica, come in
tutte le sfere
dell'attività umana,
occorre il tempo, la
pazienza, l'attesa del sole
e della pioggia,
il lungo preparare,
il persistente lavorio,
per poi, infine,
arrivare a raccoglierne
i frutti."

Luigi Sturzo




"Nella scrittura cinese,
la parola crisi
è composta
da due ideogrammi:
uno rappresenta il pericolo
e l'altro l'opportunità."

John F. Kennedy