La “smarchiatura” della Nocciola Piemonte è legge. Il Piemonte ha lavorato molto per il risultato

Da oggi è consentita la commercializzazione della nocciola Piemonte anche senza il marchio IGP (indicazione geografica protetta), qualora le aziende a fine campagna non siano riuscite a vendere tutta la produzione, permettendo così di collocare più facilmente il prodotto sul mercato.
La Camera dei Deputati ha infatti licenziato in via definitiva un provvedimento, contenuto all’interno del progetto di legge 2897 (conversione del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135 per l’attuazione di obblighi comunitari) già approvato dal Senato lo scorso 6 novembre.
Nell’articolo in questione, che si riferisce a tutti i prodotti IGP, si afferma che la “smarchiatura”, adottata a determinate condizioni, non è sanzionabile: si è reso necessario un intervento legislativo in quanto la normativa impone l’uso obbligatorio del marchio nella commercializzazione e il rispetto delle regole dei disciplinari.
“ E’ con grande soddisfazione che apprendiamo la notizia della definitiva approvazione della norma – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco - che era molto attesa dal mondo agricolo e che permetterà ai produttori di affrontare con maggiore serenità la congiuntura economica che stiamo attraversando. Ora seguiremo con attenzione le fasi attuative della norma.
Da un lato continuiamo a lavorare per la valorizzazione della qualità delle nostre produzioni, tra le quali spicca l’eccellenza della Nocciola Piemonte IGP, ma è importante predisporre strumenti flessibili per affrontare i mercati.
Colgo l’occasione per ricordare che la nostra Regione è stata in questi anni in prima linea nel sostegno e nella tutela del comparto corilicolo: non solo per consentire la “possibilità di smarchiatura”, ma anche per le modifiche al disciplinare, per impedire l’utilizzo del nome “Langhe” per produzioni provenienti dall’estero, per la tutela delle nostre produzioni nei confronti di quella turca e per la salvaguardia delle regole sanitarie (aflatossine).”





Mino Taricco utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento