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TARICCO RISPONDE A SACCHETTO SUL PSR
"Falsità e inesattezze sulla gestione delle pratiche”

In merito al comunicato stampa diffuso in data 28 gennaio dalla Provincia di Cuneo relativo alla gestione delle pratiche e dei pagamenti del Programma di Sviluppo Rurale, l’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco intende fare una serie di precisazioni, sulle numerose incongruenze e inesattezze contenute nel testo.
“Credo vi sia un confine non valicabile, anche per la Provincia di Cuneo – afferma Taricco – quando si tenta di difendersi dalle accuse di ritardi e di inefficienza. Il comunicato della Provincia di Cuneo contiene vere e proprie falsità. Lo testimoniano documenti ufficiali del Ministero, delibere e determine approvate dalla Regione e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, che chiunque può controllare.”

Innanzitutto, dove il comunicato afferma “La gestione regionale, con l’approvazione del Piano nel marzo 2009 e l’emissione delle circolari interpretative nel giugno dello stesso anno, ha infatti provocato un ritardo nell’iter di lavoro” l’informazione è errata.
Il Programma di Sviluppo Rurale o PSR (non “Piano”, che è dicitura appartenente alla vecchia programmazione) è stato approvato ufficialmente il 28 novembre 2007.
I bandi, cui con ogni probabilità si riferisce il comunicato (benché ciò non sia specificato) sono quelli relativi alle misure 112 (insediamento giovani), 121 (ammodernamento delle aziende) e 311 (diversificazione). Essi sono stati aperti nella primavera 2008 e chiusi nell’autunno, con approvazione delle graduatorie a dicembre 2008.
“Il Piemonte è stata la prima Regione italiana ad aprire i bandi su queste misure – spiega Taricco - anzi ne aveva aperti alcuni in forma anticipata, addirittura nel 2007. Dal 2008 dunque le Province, cui sono affidate le istruttorie sulle domande, avevano tutti gli elementi per procedere.
Le circolari interpretative cui si fa riferimento sono documenti di chiarimento che la Regione produce ogniqualvolta se ne presenta la necessità, e su richiesta delle Province stesse, anche per garantire omogeneità nella gestione delle pratiche. Ne sono state emanate diverse dal 2008 a febbraio 2009.”
In particolare, i documenti più importanti sono contenuti nelle determinazioni dirigenziali 1130 del 11.12.2008 e 80 del 16.02.2009, emanate a seguito di una lunga concertazione con le Province stesse e con le organizzazioni del settore, per consolidare i criteri utilizzati per l’attribuzione dei punteggi di priorità alle domande e per approvare le linee guida per la revisione delle priorità stesse da parte delle Province in fase di istruttoria.

“Riguardo alla capacità di gestione delle pratiche da parte delle Province – conclude Taricco - nei prossimi giorni sul sito della Regione saranno in linea le situazioni relative alla varie misure ripartite per territori, in modo che ognuno potrà fare le sue considerazioni in modo obiettivo.”