LINEE DI INDIRIZZO PER LA PROMOZIONE AGROALIMENTARE IN PIEMONTE

Un nuovo approccio per la qualità dei progetti e la semplificazione
Si apre il bando per associazioni e organizzazioni di settore


La Regione Piemonte ha nuove linee di indirizzo, orientamento e priorità per la promozione agroalimentare: la Giunta Regionale ha infatti approvato un documento che fissa criteri e modalità di erogazione di finanziamenti, per il triennio 2010-2012.
Le linee guida, che anche in passato ogni anno erano alla base di un bando riferito alla legge 63/78, prendono le mosse in questo documento da un quadro organico di tutti gli interventi che, su diversi fronti, la Regione ha attivato per la promozione dell’agroalimentare, in modo da evitare sovrapposizioni e inquadrare meglio i canali di accesso ai finanziamenti, in una logica di semplificazione amministrativa e procedurale.

In questo quadro, le iniziative di promozione messe ora a bando nell’ambito dell’art. 41 della legge 63/78 sono di tre tipi:
· Per le organizzazioni agricole e le centrali cooperative, il bando si propone di valorizzare le produzioni agroalimentari e gli elementi di contesto, legati anche a temi nuovi quali il paesaggio, i metodi agroambientali, la biodiversità, i sistemi di qualità, il territorio, la cultura, la stagionalità e la filiera corta.
Una nuova modalità di selezione dei progetti prevede che vi sia un contributo fisso minimo per le iniziative ammesse, e una quota variabile di contributo attribuito in base a una graduatoria che valuta i seguenti criteri: qualità della progettazione, requisiti delle produzioni interessate, rappresentatività del soggetto proponente e ampiezza del progetto.
· Per le associazioni di produttori, i consorzi di tutela e le cooperative, il bando è analogo al precedente.
· Per le associazioni riconosciute senza scopo di lucro, che abbiano tra le proprie finalità le attività di promozione, il bando intende sostenere le iniziative di promozione generale dell’agricoltura piemontese e del suo territorio, in riferimento ai temi già citati. Anche in questo caso, vi sarà un contributo fisso minimo e una quota variabile sulla base dei seguenti criteri: qualità della progettazione, capacità di aggregazione, ampiezza e completezza del progetto.
In entrambi i casi, sarà possibile presentare le domande a partire dai prossimi giorni (il bando sarà accessibile su: http://www.regione.piemonte.it/agri/index.htm) con scadenza dopo 60 giorni dalla pubblicazione sul BUR del bando stesso. Le risorse stanziate su queste due misure sono pari complessivamente a 5,7 milioni di euro per il 2010.

Nell’ambito dell’art. 41 della legge 63/78 la Regione sostiene anche i progetti delle Proloco e delle Amministrazioni locali per la realizzazione di fiere e manifestazioni di promozione dell’agroalimentare: nel primo caso le domande dovranno essere presentate alla Direzione Turismo entro il 15 marzo, nel secondo alla Direzione Commercio entro il 30 aprile.

Il quadro organico delle iniziative di promozione, cui si faceva riferimento, comprende il progetto “Piemonte AgriQualità”, piano coordinato di comunicazione che riguarda, oltre ai prodotti tutelati dalle certificazioni di valore europeo (DOP, IGP, DOC, DOCG, biologico), nuove categorie di prodotti, spesso legate a piccole realtà territoriali, per le quali la Regione ha avviato una procedura di certificazione. Il progetto, presentato lo scorso gennaio, prevede la creazione di un brand e di un portale web.


I provvedimenti di finanziamento comprendono la misura 133 del Programma di Sviluppo Rurale, destinata alle associazioni dei produttori e ai consorzi per la promozione e l’informazione sui prodotti di qualità e il rafforzamento del rapporto diretto produttore-consumatore (con uno stanziamento di oltre 3 milioni di euro per il 2010) e i bandi per i progetti di promozione dei vini piemontesi sui “mercati dei Paesi terzi”, ovvero i Paesi extra-UE relativo alla nuova OCM vino (2,5 milioni di euro nel 2010).

La Regione sostiene inoltre la rete delle Enoteche regionali e botteghe del vino, le amministrazioni provinciali e le Comunità montane; svolge inoltre un articolato programma di manifestazioni in Italia e all’estero, attraverso rispettivamente l’Istituto per il Marketing Agroalimentare (IMA) e il Centro per l’Internazionalizzazione del Piemonte (CEIP). Tra le più importanti in Italia Vinitaly, Cibus, Salone del Gusto, oltre a iniziative di promozione con la grande distribuzione e campagne a sostegno del latte fresco, del riso, dei prodotti agroalimentari; all’estero, Fruit Logistica, Prowein, Foodex e progetti focalizzati su Paesi specifici.

“Le iniziative di promozione dell’agroalimentare rappresentano in Piemonte un ventaglio ampio e complesso – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – che caratterizza il territorio e lo arricchisce di progetti e manifestazioni. Tra queste, numerose sono quelle che portano il nome e la fama della nostra Regione in Italia e nel mondo. Quest’anno abbiamo voluto, con un documento programmatico, partire da un quadro organico di tutte le misure di finanziamento e di tutti i programmi che la Regione ha messo in campo, in nome della semplificazione, della trasparenza e di una maggiore coerenza delle diverse iniziative per fare sistema.
Anche l’erogazione dei contributi sarà improntata a criteri di priorità, che premieranno la qualità della progettazione e la loro rappresentatività territoriale. Ci auguriamo, con questi provvedimenti, di poter valorizzare i progetti qualificati, continuando a svolgere un’importante funzione di sostegno alla progettualità espressa dal territorio stesso.”

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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