BOCCIATA DAL CENTRODESTRA LA NOSTRA PROPOSTA DI FONDO DI ROTAZIONE PER AZIENDE PRODUTTRICI DI LATTE

Dopo una lunga discussione ed un serrato confronto è stato respinto un emendamento del gruppo regionale del Partito Democratico e altri, primo firmatario Mino Taricco, finalizzato a istituire un Fondo rotativo a favore delle aziende agricole produttrici di latte.

“Avevamo messo a punto una norma di legge, peraltro con contenuti fortemente condivisi dal settore e dalle sue organizzazioni di rappresentanza, che permettesse l’avvio di un Fondo di Rotazione con l’obiettivo di dare una risposta concreta a tutte quelle aziende che, per rispettare compiutamente le regole, in questi anni hanno dovuto fortemente indebitarsi o comunque veder ridotta fortemente la loro liquidità - ha affermato il consigliere Taricco - Purtroppo come molti avevano temuto le risorse previste dalla Legge 33/09, i famosi 45 milioni di euro, per dare vita ad un Fondo di rotazione nazionale, si sono rivelati allo stato dell’arte un grande bluff, drammatico per le aziende che avendo rispettato la legge sono ora in drammatica difficoltà. La bocciatura della nostra proposta rappresenta un’occasione persa e un danno per il settore”.

L’emendamento proposto prevedeva la creazione di un Fondo di rotazione per concedere prestiti a tasso zero alle aziende che avevano acquistato o affittato quote ante Legge 33/09, proporzionalmente all’entità dell’investimento e con un massimale di 500.000 euro per azienda.

Il Consiglio non ha accolto l’emendamento, ma ha espresso in modo trasversale ed unitario la condivisione dei contenuti dell’emendamento e del tema in generale e l’impegno ad approvare un ordine del giorno che formalizzi l’orientamento entro fine anno, recuperate le risorse necessarie, a dare vita ad uno strumento di tale natura.

“Il Consiglio Regionale ha perso l’occasione di un atto di coraggio - commenta Taricco - Noi avevamo ridotto l’importo previsto da cinque ad un milione per il 2010 per poter approvare subito questa norma. Ritenevamo e continuiamo a ritenere necessaria una misura così importante per il settore, da avviare subito. Ovviamente ci spiace molto che non sia stato possibile. Rimane la positività dell’esplicitazione di un orientamento condiviso che speriamo porti in tempi brevi all’approvazione del provvedimento”.

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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