Lotta alle zanzare: linee strategiche d’intervento regionale

Un approccio che agisce su scala regionale e mira a colpire all’origine, con basso impatto per l’ambiente, le cause della proliferazione di zanzare, basandosi sulla collaborazione degli agricoltori, che sono i primi gestori e custodi del territorio e dell’ambiente. Sono questi i principi cardine della strategia di lotta alle zanzare, che la Regione Piemonte ha adottato per il 2007, e che realizzerà attraverso Ipla (Istituto per le piante da legno e l’ambiente), e in azione coordinata con le Province.
Le misure (descritte in allegato) sono state individuate grazie all’analisi condotta dal Tavolo tecnico, composto dai responsabili tecnico scientifici indicati dalle Province, da un rappresentante dell'Università di Torino, dai funzionari Ipla, dalle organizzazioni agricole e dai rappresentanti dei risicoltori. Il Comitato Tecnico-Scientifico, recentemente costituito e di cui fanno parte esperti qualificati, individuerà le azioni di sperimentazione e le nuove tecniche di lotta..

L’area di azione degli interventi è stata individuata nell’intero territorio regionale, con particolare attenzione per le province più colpite, ma nella consapevolezza che solo un approccio allargato permette un coordinamento delle misure e un’economia di scala nella gestione dei costi. Sono stati attivati contatti con la Regione Lombardia e in particolare con la Provincia di Pavia, nel tentativo di estendere da subito la sperimentazione e, in futuro, ipotizzare strategie comuni, aumentandone l’efficacia.
E’ apparso fondamentale, sin dall’avvio degli studi e delle sperimentazioni, il pieno coinvolgimento dei risicoltori, che hanno la diretta gestione degli ambienti – le risaie – dove si origina gran parte della popolazione di insetti infestanti. Attraverso l’adozione di particolari tecniche colturali, la gestione attenta degli allagamenti e delle “asciutte”, e la diffusione di prodotti larvicidi in fase di concimazione e semina dei terreni, gli agricoltori possono contribuire in modo sostanziale alla prevenzione e alla riduzione del fenomeno. L’agricoltura diventa così protagonista di un intervento a tutela della salute dei cittadini, nel rispetto dell’ecosistema, grazie all’adozione di metodi di lotta biologica. Di grandissima importanza, dunque, la disponibilità dimostrata dalle organizzazioni agricole e dai rappresentanti dei risicoltori nell’affrontare con impegno questa campagna.

Un piano strategico di lotta alle zanzare che la Regione attiva sin da ora con uno stanziamento di oltre 7 milioni di euro l’anno, ma per il quale il 2007 sarà necessariamente un anno di transizione, in cui alcune misure dovranno essere messe a punto e i cui esiti dovranno essere misurati sul medio periodo, per valutare anche le modalità pratiche di attuazione delle azioni previste nel PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007-2013.


in allegato scheda tecnica misure


  Scarica allegato 1

Mino Taricco utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento