Filiera corta: la Regione aprirà un bando per i mercati dei contadini
promossi da Comuni e Comunità Montane
La Regione Piemonte finanzierà le iniziative di Comuni e Comunità Montane che intendano realizzare mercati dei contadini, secondo il modello dei “farmers’ market”, attraverso un bando che si aprirà a gennaio 2009, di cui la Giunta Regionale ha approvato oggi i criteri di selezione.
Si tratta del primo provvedimento di sostegno alla “filiera corta”, con uno stanziamento complessivo di 700 mila euro, parte di un progetto più complesso che prevede iniziative legate all’”agricoltura in piazza” (manifestazioni periodiche), l’allestimento di punti vendita all’interno di aziende, grande distribuzione, ristorazione e spazi culturali; accordi di filiera, utilizzo di prodotti locali nelle mense, attività di promozione e comunicazione, anche attraverso i canali Internet e un marchio regionale “filiera corta”.
Il bando destinato agli enti locali prevede il finanziamento di interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e allestimenti, adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali (formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che intendano realizzare aree mercatali per la vendita diretta. Ogni mercato dovrà osservare le regole stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei produttori, la garanzia di stagionalità e freschezza della merce, l’informazione sulla sua origine e particolare attenzione alle etichettature, che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di enti locali, produttori e consumatori.
Tra i criteri di priorità per i progetti finanziabili vi sono la frequenza dei mercati, l’accessibilità per i produttori e l’utenza, l’autofinanziamento delle spese, la rapidità nell’avvio dei lavori, la consistenza demografica dei territori, senza trascurare le esigenze delle realtà minori. Per consentire infatti una equilibrata assegnazione di risorse sul territorio regionale, sarà finanziato, in via prioritaria, il progetto meglio classificato in ogni provincia e progressivamente gli altri progetti in base alla graduatoria.
“ La Regione Piemonte ha fatto già nel corso del 2008 una scelta a favore della filiera corta – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – inserendo il progetto nella legge finanziaria e disegnando una serie di iniziative che ora partono concretamente. Crediamo molto in un progetto che riconduca i percorsi di commercializzazione dei nostri prodotti a un rapporto più diretto e trasparente tra chi li coltiva e chi li consuma e si basi su una filosofia di chiarezza dei costi che punti sulla convenienza ma tenga conto anche della qualità delle produzioni. L’attenzione al consumatore sarà fondamentale: crediamo infatti che una corretta informazione sulle nostre abitudini alimentari sia oggi importante, nella direzione della stagionalità e genuinità dei cibi .”
La filiera corta in Piemonte.
La vendita diretta in Piemonte rappresenta il 6/7% del totale dell’agroalimentare (5% la media nazionale) ed è praticata da 3300 imprese agricole. I canali prevalenti sono l’acquisto diretto in azienda, i mercati ortofrutticoli e la consegna a domicilio (per il vino). Da un’indagine svolta tra i produttori, consistenti vengono considerate le potenzialità di crescita, soprattutto nell’impegno di avvicinare l’offerta al consumatore e di strutturare meglio le iniziative spontanee.
Il bando sarà consultabile nelle prossime settimane all’indirizzo:
http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/agri/leggi/pub/bandi.cgi
