APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE PER IL CONTRASTO ALLA POVERTÀ

Via libera dal Senato al Ddl delega sul contrasto alla povertà, approvato con 138 Sì, 71 No, 21 astenuti.

Il provvedimento che aveva già l'ok della Camera, diventa legge, così verrà introdotto il cosiddetto "reddito di inclusione" per i nuclei familiari dotati dei requisiti previsti dalla legge. 
A disposizione risorse per 4 miliardi di euro, 2 miliardi di euro per il 2017 e altrettanti per il 2018, con i quali si potranno aiutare circa 2 milioni di persone.

L'articolo unico del ddl, collegato alla manovra finanziaria, delega il Governo ad adottare entro sei mesi più decreti legislativi per introdurre una misura di contrasto della povertà assoluta, denominata reddito di inclusione, per riordinare le prestazioni di natura assistenziale e per rafforzare e coordinare gli interventi dei servizi sociali garantendo in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni.
A beneficiare del reddito di inclusione saranno circa 400 mila nuclei familiari con minori a carico, pari a 1 milione e 770 mila individui. Attualmente il Sia (che diventerà Rei) è pari a 400 euro al mese, che saranno elevati a circa 480 euro estendendo i requisiti di accesso.

I principi e criteri stabiliscono che il reddito di inclusione dev'essere una misura unica a livello nazionale, subordinata all'adesione ad un progetto personalizzato di inclusione, articolata in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona. Per beneficiare della misura sarà previsto un requisito di durata minima di residenza nel territorio nazionale. È previsto inoltre un graduale incremento del beneficio e dell'estensione dei beneficiari, da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave, donne in stato di gravidanza, disoccupati di eta' superiore a 55 anni.

È una manovra fondamentale, che conferma l'impegno sociale del Governo, a favore del contrasto alla povertà.

Ne avevamo parlato in un  Convegno
sul REIS alla Camera nel 2015


  Vedi allegato 1

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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