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30/03/2010 GRAZIE, 10.116 VOLTE GRAZIE!
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SINGOLARE CHE IL PRESIDENTE, MENTRE VESTE I PANNI DI CHI VUOLE COLPIRE GLI SPRECHI, NON SI DEDICHI I
I parlamentari piemontesi del Partito Democratico partono lancia in resta all’attacco sia del presidente della Giunta regionale, Roberto Cota (Lega Nord), che del suo vice Roberto Rosso (Popolo della Libertà) per via dei loro doppi incarichi.

“Il Presidente della Regione Piemonte, on. Roberto Cota, e il vicepresidente on. Roberto Rosso, hanno così poco da fare nei loro rispettivi compiti se continuano ad essere contemporaneamente anche membri della Camera dei Deputati?


Poniamo questa domanda – affermano i parlamentari Pd - perché la Giunta delle elezioni della Camera, convocata per questa settimana, dovrà prendere in esame la loro situazione, visto che le dimissioni da deputato non sono ancora state presentate a differenza di quanto ha fatto invece l’on. Elena Maccanti, già surrogata.




Sembra per lo meno singolare che il Presidente Cota, mentre veste i panni del moralizzatore e di chi vuole colpire gli sprechi, non si dedichi interamente al suo nuovo compito istituzionale e che il Vicepresidente Rosso, avendo assunto le deleghe al Lavoro e alla Formazione, non concentri le sue energie sulla difficile situazione di molte imprese piemontesi e sulle gravi difficoltà in cui si trovano molti lavoratori in cassa integrazione o disoccupati. Per non parlare dell’On. Buonanno, che pur rivestendo ben quattro cariche - Parlamentare, Consigliere regionale, Sindaco di Varallo e Vicesindaco di Borgosesia -,continua ad atteggiarsi a campione della nuova politica!



Ma Cota, Rosso e Buonanno non si sono ancora accorti che esiste una esplicita ed evidente incompatibilità tra ruolo di consigliere regionale e quello di parlamentare nazionale? E allora cosa aspettano ad optare per una delle funzioni istituzionali? I cittadini piemontesi, visto che li hanno votati – concludono gli esponenti del Partito Democratico - si attendono un po’ di chiarezza e soprattutto il rispetto delle regole. Basta con i rinvii e i sotterfugi”.