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DELEGAZIONE PD HA INCONTRATO IL DIRIGENTE DELL'UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE PER FARE IL PUNTO
Nell’ambito della mobilitazione nazionale organizzata dal PD relativa al mondo della scuola, la delegazione del Partito Democratico
della Provincia di Cuneo ha incontrato il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Dott. Andreoli per un confronto sullo stato di attuazione in Provincia della “Riforma Gelmini”. Questa riforma ribalterà delle conseguenze sul mondo-scuola della nostra Provincia, conseguenze pesanti: quasi 100 insegnanti in meno per la scuola primaria, e oltre 100 insegnanti in meno per la scuola secondaria superiore, creeranno nei prossimi mesi aumento delle pluriclassi e riduzione delle possibilità di offerta formativa nella nostra Provincia.
La delegazione guidata dal Consigliere Regionale Mino Taricco era composta dai Responsabili del settore scuola del Partito Democratico della Provincia di Cuneo, Mara De Giorgis e Luca Bosonetto, dal Segretario Provinciale dei Giovani Democratici Federico Cavallo e da Gianpiero Brunetti del Circolo Territoriale di Racconigi.
“Seguiremo l’evolversi della situazione che oltre al taglio pesante degli insegnanti nella nostra Provincia, con tutte le implicazioni socio economiche conseguenti, rischia anche di ridurre l’offerta formativa complessiva, con l’aumento delle pluriclassi e dell’affollamento scolastico, e di peggiorare il contesto formativo e conseguentemente l’ambito di lavoro degli insegnanti e degli operatori del settore, compresa la qualità dell’educazione e dell’insegnamento che viene offerto ai nostri ragazzi e ai
nostri giovani. Apprezziamo lo sforzo che gli Enti e le Istituzione stanno facendo per limitare al massimo i danni che una riforma come quella Gelmini ha ribaltato e sta ribaltando sul futuro dei nostri figli”- hanno affermato Mino Taricco e i componenti della delegazione del PD cuneese – “tenendo conto anche dei costi monetari delle famiglie, ci è stata peraltro
confermata la grave situazione di bilancio di molti istituti, i quali finora hanno attinto da fondi propri ma, esauriti anche questi, già pensano a contribuzioni straordinarie delle famiglie per il mantenimento almeno in parte dell'offerta formativa”.
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