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30/03/2010 GRAZIE, 10.116 VOLTE GRAZIE!
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INTERESSANTE CONVEGNO PD AD ALBA
Eravamo più di centoventi persone, sabato scorso, alle cinque del pomeriggio, nella sala Beppe Fenoglio di Alba, al Convegno “Quanto costa ai cittadini la corruzione”, organizzato dal ns. circolo del PD.
L’argomento è stato affrontato sotto tanti aspetti: il prof. Ugo Petronio ha evidenziato che in Italia sono sempre esistiti fenomeni di corruzione, tuttavia nell’ottocento e nel novecento il comune sentire ha respinto la corruzione, evitando che lo Stato stesso si potesse dire corrotto. Ma in tempi più recenti la corruzione è diventata fenomeno di massa e adesso affonda le radici nell’incertezza delle regole, nel monopolio paludoso del potere di un ceto politico ingessato, nella ricerca sfrenata del successo, nel consumismo e nel qualunquismo: da qui il passaggio da episodi di corruzione a corruzione strutturale.
Ha invece spiegato cos’è e quali funzioni svolge la Corte dei Conti, il Procuratore Generale emerito, Furio Pasqualucci, sottolineando l’importanza di quest’organo poco conosciuto ed invece così importante non solo nella sua funzione di controllo dei conti pubblici, ma anche nell’attività di recupero del denaro pubblico che sia sperperato o peggio sia oggetto di corruttela.
Certo, la Corte soffre oggi, come altri settori della Giustizia, di carenza di strumenti, uomini e mezzi, mentre il costo della corruzione è stimato in € 50/60 miliardi di euro l’anno.
Il problema delle intercettazioni telefoniche e ambientali è stato trattato diffusamente dal notissimo avvocato penalista Gian Paolo Zancan, che ha sintetizzato il possibile futuro, con indagini ambientali e intercettazioni a tempo, ricorrendo al paradosso di chi andava in guerra con lo “sciopeto” – come si dice in Veneto - cioè con un’arma antiquata e totalmente inefficace per contrastare la corruzione e il malaffare.
Ha chiuso l’incontro Paolo Colonnello, giornalista de La Stampa, che ha parlato di note indagini milanesi e non solo, sottolineando come la vera forza stia nell’opinione pubblica, nei cittadini e nella scelta di non derogare mai ai principi morali condivisi.
Desidero ringraziare tutti: il partito, gli amici che mi hanno dato una mano, e tutti quelli che sono intervenuti ed anche quelli che ci erano idealmente vicino anche se non hanno potuto partecipare.
Vorrei organizzare altri incontri perché questa nostra società ha bisogno più che mai di ritrovarsi, ascoltare, riflettere, confrontarsi e progettare un futuro diverso e migliore dell’oggi.
Marta Giovannini