A ROMA CON L'ITALIA CHE VUOLE CAMBIARE . . .. . ...
Questo hanno scritto i giornali della straordinaria giornata di ieri ………… Una manifestazione partita con l’inno “Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao” e migliaia di persone che già dalle prime ore del mattino hanno invaso Roma arrivati da tutta Italia per sfilare nella capitale . Lo slogan della manifestazione è: “Con l'Italia che vuole cambiare”. La giornata romana dei democratici vede i due cortei snodarsi nel centro cittadino. C'è tanta gente : migliaia , decine di migliaia di persone e migliaia di bandiere del Pd. Ed ancora cartelli, striscioni. Si canta oltre a "Bella ciao" anche "Cambierà" di Neffa. Bersani arriva sul palco e quasi si emoziona guardando la piazza ed esordisce: “Siete una meraviglia: qui c’è l’Italia di domani”. Inizia rivendicando la bontà della strategia del Pd. A dispetto di chi "ci ha fatto continuamente le pulci su come facciamo opposizione”. C'è l'orgoglio del lavoro fatto, e che la convinzione che la partita si possa riaprire e che il Pd possa farcela. Bersani al voto immediato non punta. Quello che propone, invece, è un governo di "responsabilità istituzionale per reagire al declino". Ed è un Italia in declino quella che disegna il segretario democratico. "Robin hood, social card, piano sud, Banca del mezzogiorno: tutte balle, tutte balle. Sono solo slogan buoni per i tg" incalza Bersani. Che attacca Tremonti per la gestione della crisi: "Con il loro rigore abbiamo la crescita più bassa e il debito più alto d'Europa. E con la propaganda del rigore hanno messo a tacere tutti i problemi". Colpevole è la destra "che ha disarmato il paese sacrificandolo alla sua propaganda". Colpevole è Berlusconi Che "deve andare a casa" e anche la Lega "che ha votato con "i ladroni" suoi amici mentre polemizzava con "Roma ladrona". Compito dei democratici, continua il segretario, è rifondare il Paese dalle fondamenta. Per questo Bersani propone una "riforma repubblicana" e una "alleanza per la crescita e il lavoro" come orizzonte della sua proposta politica. Una nuova fase dopo 16 anni di "disastro" berlusconiano. Una nuova fase all'opposto del leaderismo e del populismo: Per farlo, però, servirà un Pd "che deve sapere quel che la gente chiede sopra ogni altra cosa ad una forza politica: sobrietà, onestà, rigore, semplicità, vicinanza ai problemi. Un collettivo che deve esprimere unità, responsabilità, generosità". Che, in conclusione, evoca il sogno di un partito "che possa finalmente dire all’Italia, parafrasando una bella canzone e una grande trasmissione televisiva: 'Vieni via, vieni via di qui, vieni via con me. Vieni via da questi anni, da queste umiliazioni, da questa indignazione, da questa tristezza'. C’è del nuovo davanti, c’è un futuro da afferrare assieme, l’Italia e noi". Finisce così. Tra gli applausi e lo sventolio delle bandiere . Abbiamo molto da fare , il Paese ci chiama , buon lavoro a tutti …………. In allegato le foto ed il discorso del Segretario Bersani . . .. . .. . ...
