ALTRO CHE LOTTA AGLI SPRECHI
ALTRO CHE LOTTA AGLI SPRECHI. PROPOSTE DAL CENTRODESTRA ASSUNZIONI LIBERE NEGLI UFFICI DI COMUNICAZIONE PER UN MILIONE E MEZZO DI EURO ALL’ANNO. LA NOSTRA PROTESTA HA BLOCCATO LA MANOVRA. Il Centrodestra a guida leghista ci ha narrato e descritto in questi mesi lo sforzo di una amministrazione tutta protesa al taglio degli sprechi e alla razionalizzazione della spesa. Purtroppo, come troppo spesso ultimamente succede, alla narrazione e alla descrizione non conseguono i fatti, o meglio conseguono fatti che sono totalmente incoerenti con le stesse. Nei mesi scorsi gli organi di informazione ci avevano già descritto di parenti ed amici in Regione e di consulenti per l’immagine a Roma pagati dalla stessa Regione, ma stamattina, in Consiglio Regionale, si é fatto un salto di qualità. La maggioranza, con un emendamento alla finanziaria presentato a firma dei Capigruppo Carossa (Lega Nord), Pedrale (PDL), Lupi (VerdiVerdi), Giovine (Pensionati con Cota) ha tentato di modificare la Legge Regionale 39/88 aumentando le risorse che gli Assessori avrebbero potuto utilizzare per assumere personale esterno nelle loro strutture amministrative, a loro piacimento senza concorso. La legge infatti pone l’obbligo, per le strutture di supporto agli Assessori di utilizzare personale interno, già dipendente della Regione, per circa il 50% del fabbisogno necessario complessivo. Con l’emendamento presentato stamattina tale obbligo sarebbe stato abolito e quindi ogni Assessore avrebbe potuto assumere tutto il personale per dette strutture a proprio piacimento. In soldoni questa norma avrebbe permesso alla Giunta di poter assumere personale esterno senza concorso per un costo complessivo intorno al milione e mezzo di euro l’anno. La determinatissima Reazione dei Consiglieri Regionali del PD ha costretto la Giunta Regionale a richiedere ai Capigruppo di Maggioranza di ritirare l’emendamento e a rinunciare al colpo di mano. Trovo veramente scandaloso che si sia avuto il coraggio di proporre una simile modificazione delle norme, in barba, in sfregio e in palese contrasto con tutto quanto questa Giunta sta raccontando a noi e ai Piemontesi ormai da mesi. Questa volta siamo riusciti a sventare questa manovra, ma sicuramente sarà necessario non abbassare la guardia. Mino Taricco
