LE REGIONI DOVRANNO ESPRIMERSI SUL NUCLEARE
La Corte Costituzionale si è pronunciata ed ha riconosciuto che le Regioni dovranno esprimersi rispetto alla localizzazione degli impianti per produrre energia nucleare , sarà necessario un parere obbligatorio con la necessità di raggiungere poi un’intesa in Conferenza Unificata .
Voglio esprimere la mia sincera soddisfazione per questa pronuncia .
E’ esattamente quello che avevamo sostenuto quando la Giunta nella precedente legislatura aveva presentato , con altre Regioni , il ricorso contro la decisione del Governo , per vedere riconosciuto il loro ruolo .
Il ricorso come si ricorderà era stato poi ritirato dalla giunta Cota , ma era proseguito con le altre Regioni e ora la Consulta ha riconosciuto la bontà delle nostre posizioni .
La strada della concertazione è l’unica strada per affrontare un tema così delicato come questo , strada che fino ad oggi il Governo non ha voluto percorrere , procedendo invece con una arbitraria scelta unilaterale e fortemente centralista .
Si ripropone , in modo assolutamente lineare con le scelte assunte a livello nazionale negli ultimi anni , il tema di un Governo che predica federalismo e territorialità , che viene presentato sul territorio come un governo nel quale la Lega Nord è il partito di riferimento e che poi in ogni sua scelta taglia fuori il territorio in un ottica centralista , e che anche su temi delicatissimi che toccano le sensibilità più profonde delle persone e delle comunità locali , dice che decide tutto Roma .
Meno male che la Corte Costituzionale ci ha messo una pezza e , come avevamo richiesto e previsto , ha ridato voce ai territori e ci rimette in condizione di poter entrare nel merito delle scelte che riguardano tanti aspetti del nostro futuro e del futuro dei nostri territori .
Mino Taricco
