IL BAROLO DELLA VIGNA DI CAVOUR

COME VINO SIMBOLO DELL’UNITA’ DI ITALIA.
UNA INTERROGAZIONE DI MINO TARICCO



Il Consigliere regionale PD Mino Taricco ha presentato una interrogazione in cui chiede di sapere “cosa la Regione Piemonte intenda fare per tutelare il Barolo, anche per i suoi forti legami con l’Unità d’Italia e con la figura di Camillo Cavour, quale vino ufficiale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità italiana”.

“In particolare”, spiega Taricco, “sono di proprietà della Regione 2500 bottiglie provenienti dalla vigna di Cavour, quella originale, rimasta coinvolta nel crack del premio Grinzane Cavour cui era stata ceduta dai precedenti proprietari per valorizzarla attraverso il Barolo Letterario”.

“Mi pare che sarebbe proficuo e ragionevole utilizzare l’importante patrimonio enologico, storico e culturale del Barolo prodotto nella vigna di Cavour in occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia e per altre iniziative di promozione e valorizzazione del territorio piemontese”.

“Finora la Regione non sembra intenzionata a ritirare le 2.500 bottiglie di Barolo di sua proprietà ancora giacenti nei magazzini della cantina Rosso”, aggiunge Taricco, “nonostante alcuni enti locali, tra cui il Comune di Alba, e l’Ente Turismo abbiano già fatto chiesto di utilizzare una parte delle bottiglie. Una assenza preoccupante e purtroppo ormai abitudinaria, come la vicenda Brunello di questi giorni sta dimostrando”.

“Crediamo sia fondamentale riaffermare che il Barolo, proprio per i suoi rapporti con la storia risorgimentale, è il vino più titolato a rappresentarne lo spirito in occasione dei 150 anni. Sarebbe davvero un peccato perdere questa occasione e non valorizzare il vino di Cavour, straordinario simbolo di una terra e di una storia”.


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