APPROFONDIMENTI TEMATICI 2

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NUCLEARE
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Il governo nazionale sta procedendo nella definizione del percorso che porterà all’individuazione dei siti su cui dovrebbero sorgere future centrali nucleari.
Sarà necessario, nelle prossime settimane, rendere evidente il più forte dissenso verso quella che è una vera e propria follia figlia di un rigurgito ideologico messa in campo più per dimostrare decisionismo che non per rendere evidente capacità di analisi e di verifica dei fatti.
Il nucleare non è la cura per i nostri problemi energetici, è un alibi per non far nulla oggi su quelle che sono le frontiere vere sulle quali ci giocheremo il futuro dei nostri territori, su cui misureremo le nostre convinzioni sul modello di sviluppo e su cui peseremo la ricerca di certezze e di sicurezza per le nostre comunità.
Sono fioriti in questi anni gli studi che dimostrano che il nucleare può essere competitivo e stare in piedi economicamente solo a condizione che i problemi di smaltimento delle scorie e delle strutture siano considerati un problema della collettività e non dei soggetti che gestiscono gli impianti di produzione energetica.
Un caro amico di alcuni anni fa mi avrebbe detto che “a quelle condizioni riuscirei a farlo funzionare con risultati economici positivi, anch’io che di quelle robe non ne capisco nulla”.
A parte gli scherzi credo la superficialità con cui taluni ministri affrontano questi temi sia ciò che di più allarmante e pericoloso possa esserci in un momento così importante come quello presente.

In allegato vi lascio due documenti: uno di Legambiente e l’altro di Greenpeace e vi allego due link a siti di estremo interesse, possono aiutarci a meglio comprendere quanto poco sia trasparente il dibattito su questi temi in questo momento

http://www.enerblog.it/
http://www.ecoage.com/


Cliccando su Vedi Allegato 1 per scaricare il documento di Legambiente

Cliccando su Vedi Allegato 2 per scaricare il documento di Greenpeace


  Vedi allegato 1
  Vedi allegato 2

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