APPROVATA LA LEGGE DI STABILITA' 2014

Stamattina,  a seguito del voto di fiducia e della discussione e approvazione degli Ordini del giorno,  abbiamo approvato la legge di stabilità e di Bilancio 2014.


Come ho già avuto occasione di dire questa Legge di stabilità ha delle cose da mettere a posto  quali


lo stanziamento , per il 2014, di soli 500 milioni di euro per finanziare la previsione da parte dei Comuni di detrazioni dalla TASI a favore dell’abitazione principale che il Governo ha già annunciato che porterà a circa  1,5 con il prossimo provvedimento in arrivo .


Così come purtroppo ci sono anche dei provvedimenti “marchetta”  che spezzettano ed in qualche misura sono ingiusti perché vien da chiedersi perché loro si ed altri no.


Ma è indubbio che questa Legge di stabilità, tenendo conto delle modifiche già annunciate, segna una netta inversione di tendenza rispetto agli anni passati e contiene molte misure importanti.


Solo per citare le principali si è deciso l’allentamento del patto di stabilità interno per un miliardo, consentendo ai Comuni che ne hanno la possibilità di far ripartire immediatamente i cantieri e le piccole opere, un impulso importante per la ripresa dell’economia.


E’ inoltre :


-          autorizzata la spesa di 275 milioni, per il 2014, a sostegno del Fondo per le non autosufficienze e di ulteriori 75 milioni da destinare agli interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA);


-          ripristinata l’aliquota IVA ridotta del 4% – anziché del 10% – per le prestazioni socio-sanitarie o educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità, rese da cooperative sociali e loro consorzi;


-          è stato finanziato, con un impegno di 950 milioni nel periodo 2014-2020, un ulteriore intervento a favore degli esodati, ampliando prima di 6 mila unità e poi, nel corso dell’esame alla Camera, di ulteriori 17 mila, la platea dei salvaguardati, per un totale di oltre 23 mila persone. Nel complesso, ad oggi, sono stati tutelati 160 mila lavoratori;


-          è stato istituito il Fondo per le politiche attive del lavoro, di 55 milioni, con l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo di coloro che usufruiscono di ammortizzatori sociali, anche in deroga, e di lavoratori in stato di disoccupazione involontaria;


-          finanziati con 600 milioni di euro gli ammortizzatori sociali in deroga, con 40 milioni i contratti di solidarietà e con 50 milioni la cassa integrazione guadagni straordinari;


-          un primo intervento di  taglio al cuneo fiscale che parte nel 2014 con oltre 2,5 miliardi, più della metà, cioè 1,56 miliardi (1,7 miliardi a regime, dal 2015) serviranno a ridurre l’Irpef per le fasce medio-basse.


Poi alcune misure a sostegno dello studio :


-          stanziati 30 milioni di euro nel 2014 e 50 milioni dal 2015 per finanziare borse di studio destinate a giovani medici specializzandi;


-          è stata riconosciuta una spesa di 50 milioni di euro l’anno dal 2014 per la concessione di borse di studio a favore di studenti universitari capaci, meritevoli e privi di mezzi;


-          è stato incrementato di 150 milioni di euro, per l’anno 2014, il Fondo per il finanziamento ordinario delle Università.


Viene introdotto un contributo di solidarietà sui trattamenti pensionistici  particolarmente elevati, le cosiddette “pensioni d’oro”, secondo le seguenti aliquote: 6% per la parte eccedente l’importo superiore a quattordici volte il trattamento minimo I.N.P.S (90.168,26 euro lordi); 12% per la parte eccedente venti volte il trattamento stesso (128.811,80 euro lordi) e 18% per la parte eccedente l'importo di trenta volte il medesimo (193.217,70 euro). I proventi del contributo saranno destinati per la salvaguardia degli esodati.


Le amministrazioni pubbliche inoltre, fatti salvi i contratti in corso, non potranno erogare ai soggetti titolari di trattamenti pensionistici e vitalizi, anche conseguenti a funzioni pubbliche elettive, trattamenti economici che eccedano il limite fissato di circa 300 mila euro annui.


Vi sono poi una serie di interventi per lo sviluppo e per il lavoro, a partire dall’avvio del fondo per il taglio al cuneo fiscale a beneficio delle imprese, che vale 3,3 miliardi nel prossimo triennio (1 miliardo nel 2014, 1 miliardo e 100 milioni nel 2013, 1 miliardo e 200 milioni nel 2016).


È stato inoltre potenziato l’Ace, l’“Aiuto alla crescita economica”, finalizzato a incentivare le società e le imprese che si finanziano con mezzi propri, attraverso l’incremento per il triennio 2014-2016 del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio deducibile dal reddito imponibile che vede l’aliquota passare dal 3%  nei prossimi tre anni rispettivamente al 4, al 4,5 e al 4,7%.


Sono previsti il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese per 600 milioni di euro in tre anni (200 milioni l’anno per il 2014, il 2015 e il 2016) e sono erogati 225 milioni di euro a valere sul medesimo Fondo di garanzia per le Pmi per la patrimonializzazione dei confidi, mentre allo stesso fine sono destinati dalle Camere di commercio 70 milioni l’anno dal 2014 al 2016, al sostegno dell’accesso al credito delle Pmi attraverso il rafforzamento dei confidi. Considerate le risorse ancora disponibili, il Fondo consentirà di garantire nuovi finanziamenti per quasi 40 miliardi in tre anni.


Verrà inoltre autorizzata  la spesa di 50 milioni di euro per il 2014, di cui il 40 % è riservato alle imprese del settore agroalimentare per incrementare la dotazione del Fondo rotativo destinato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici, a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese.


Poi un blocco di investimenti :


-          335 milioni per il 2014 in favore dell’Anas (ulteriori 150 milioni per il 2015), da utilizzare, oltre che per interventi di manutenzione straordinaria della rete stradale e la prosecuzione di interventi già previsti, per finanziare la realizzazione di nuove opere;


-          alla “Rete ferroviaria italiana” vanno 500 milioni di euro per il 2014, per la manutenzione straordinaria della rete ferroviaria;


-          è autorizzata la spesa di 20,75 milioni di euro per il 2014 per il completamento del piano nazionale della banda larga;


-          per potenziare il trasporto pubblico locale e affrontare il problema dell’anzianità del parco veicoli italiano, che ha un’età media di 11 anni contro una media europea di 7,7 anni, sono state stanziate risorse pari a 500 milioni di euro, destinati all’acquisto di materiale rotabile su gomma 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2105 e 2016; altri 200 milioni di euro serviranno nel 2014 ad acquistare materiale rotabile ferroviario.


Confermati anche per il 2014 entrambi gli ecobonus, senza riduzioni di aliquota: al 65% quello per gli interventi di riqualificazione energetica (diventerà del 50% per il 2015) e al 50% quello per le ristrutturazioni edilizie (diventerà del 40% per il 2014).


Istituito infine un Fondo di 60 milioni di euro per il biennio 2014-2015 per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica delle discariche abusive.


Tra le norme di semplificazione unificato  l'archivio del Pra (Pubblico registro automobilistico) e quello automobilistico della Motorizzazione in un solo archivio telematico nazionale.


Insomma ci sono alcuni limiti ma si è sicuramente fatto un passo avanti rispetto alle ultime Leggi di stabilità e credo valga sempre la pena di non dimenticare da dove veniamo, solo un anno fa eravamo sull’orlo di un baratro. Oggi ci sono grossi problemi certamente, ma c’è un orizzonte verso cui guardare e camminare.


 


Mino Taricco


 


 


in allegato un commento del PD ed il testo ufficioso con evidenziato in grassetto le modifiche introdotte alla Camera


  Vedi allegato 1
  Vedi allegato 2

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento