APPROVATO ALLA CAMERA IL DECRETO FISCALE

La Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio 2017, con 272 voti a favore e 137 contrari. Il provvedimento passa ora al Senato per il secodno passaggio parlamentare. Rispetto al testo di partenza, tante le modifiche e le novità: dalla periodicità semestrale, per il 2017, delle comunicazioni IVA all’estensione al 2016, con una revisione delle rate, della rottamazione delle cartelle. Spazio al nuovo pacchetto semplificazioni, con l’abolizione del tax day e lo slittamento delle scadenze di versamento delle imposte di UNICO, la soppressione degli studi di settore, l’estensione dei termini di presentazione del 730 precompilato. Previsti inoltre l'abolizione di Equitalia, la rottamazione delle cartelle esattoriali e la nuova finestra per la voluntary disclosure, allungata fino al 31 luglio 2017.
Superato lo scoglio del decreto fiscale entra nel vivo l’iter della legge di Bilancio. 
Sui quasi 5mila emendamenti presentati dai gruppi, sono poco meno di 1.500 quelli finiti sotto la scure delle ammissibilità. Circa la metà non ha passato l’esame per estraneità di materia, non ha ottenuto il via libera anche la proposta di modifica avanzata da Ap sul Ponte sullo Stretto, per considerare l’opera una infrastruttura prioritaria per l'interesse del Paese. Passa invece l'emendamento ribattezzato “Airbnb”, che prevede un Registro unico nazionale per i privati che offrono ospitalità nel loro appartamento per un breve periodo, con il pagamento della cedolare secca al 21%. 

Nuovo tetto ai prelievi 
Inserita la novità del tetto ai prelievi in banca e agli sportelli: chi preleva più di mille auro in un giorno può essere soggetto a controlli da parte dell'agenzia delle Entrate per verificare le cause; se non dimostrabili, sulla cifra sospetta potrà essere applicato il recupero della tassazione.  

Stop al «salvagente» per le partite Iva
Le Commissioni hanno risolto alcuni aspetti delle coperture mancanti su un paio di norme: da una parte hanno stralciato dal Dl la modifica al regime forfettario per le partite Iva che prevedeva un salvagente per chi oltrepassava il limite di ricavi o compensi. Invece, per la norma che prevede l’utilizzo del modello F24 per il pagamento di ulteriori tributi locali, anche con strumenti elettronici e per le entrate diverse da quelle tributarie anche sul conto corrente di tesoreria dei comuni. La copertura richiesta dalla Ragioneria è pari a 15 milioni arriverà dal Fondo per interventi di politica economica.

Confermate le novità su rottamazione cartelle
Restano confermate invece le novità sulla rottamazione delle cartelle e non solo. Saranno ammessi alla sanatoria anche i ruoli affidati fino al 31 dicembre 2016. L’istanza di adesione per chiudere i conti con i concessionari della riscossione senza pagare sanzioni e interessi di mora, dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2017. Limite che varrà anche per quanti hanno già depositato la domanda senza beneficiare delle modifiche parlamentari al decreto legge. Tra queste la possibilità di saldare in cinque rate anziché in quattro versando il 70% nel 2017 e il restante 30% nel 2018 e comunque entro il mese di settembre. Si apre poi la strada anche alle multe e ai tributi dei 4.500 Comuni che oggi non riscuotono più con Equitalia. Tra le altre novità le semplificazioni fiscali a partire dall'addio al «tax day» del 16 giugno.


Ritirato emendamento su Imi
Ritirato l'emendamento che prevedeva l’introduzione dell’Imi, l’imposta municipale sugli immobili, che avrebbe sostituito l'imposta municipale propria (Imu) e il tributo per i servizi indivisibili (Tasi) per case signorili, ville e castelli adibiti ad abitazione principale. 

Cambiamenti sugli studi di settore
Saranno abiliti nella loro precedente funzione e sostituiti da "indici sintetici di affidabilità fiscale". D'ora in poi verranno premiati i contribuenti più affidabili e con esclusione o riduzione dei termini di accertamenti. Adottate altre semplificazioni fiscali come spese deducibili dal reddito di lavoro autonomo e inserita la tregua fiscale dal 1 al 31 agosto per la trasmissione dei documenti e informazioni richiesta da Entrate e altri enti impositori ai contribuenti. Slitta dal 28 febbraio al 31 marzo il termine per la consegna della certificazione unica da parte dei sostituti d'imposta. 

Volontary Disclosure
Il provvedimento consente agli italiani che hanno attività all'estero non dichiarate al Fisco di sanare la loro posizione. Sanabili le violazioni commesse fino al 30 settembre 2016. 


  Vedi allegato 1

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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