BANCHE POPOLARI, IL DECRETO È LEGGE DOPO VOTO DI FIDUCIA IN SENATO

È legge il decreto che riforma le banche popolari: il Senato ha votato la fiducia posta dal Governo con 155 sì e 92 no. Il dl era stato licenziato dalle commissioni Finanze e Industria di Palazzo Madama senza ulteriori modifiche rispetto al testo approvato la setimana scorsa  dalla Camera.


Il provvediemnto modifica innanzitutto la governance delle banche popolari, prevedendo la trasformazione in Spa delle nove maggiori (con attivo superiore a 8 miliardi) e il superamento del voto capitario in assemblea.


E’ stato inoltre introdotto per la prima volta un termine temporale per il cambio di conto corrente: la portabilità dovrà avvenire al massimo entro 12 giorni lavorativi e dovrà essere gratuita. Le nuove norme prevedono anche multe da 5.160 euro a 64.555 euro per chi svolge «funzioni di amministrazione o di direzione» ma anche per i «dipendenti inadempienti».


Sono previste agevolazioni per le Pmi innovative, definendo il concetto di Pmi «innovativa» ed estendendo parzialmente alle Pmi le norme sulle start up innovative.


 


  Vedi allegato 1

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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