CHIAREZZA SULLE QUOTE LATTE

Ho presentato, con i parlamentari Paolo Cova, Marco Carra, Luciano Agostini, Giorgio Zanin e Simonetta Rubinato, un’interrogazione al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo: l’interrogazione ha interpellato il ministro al fine di fare chiarezza a proposito dell’inchiesta aperta sui funzionari dell’Agea, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, per il reato di falso in atto pubblico sulla questione della gestione e


della presunta falsificazione dei dati usati per il calcolo delle quote latte.


Nei dettagli, ho sollecitato il Ministro a una presa di posizione in materia, chiedendo che sia fatta chiarezza relativamente ai dati di produzione  di latte in Italia e alle modalità di applicazione del sistema delle quote.


“Abbiamo richiamato l’attenzione del ministro sulla questione delle quote latte poiché è fondamentale pronunciarsi in modo chiaro e certo su un tema delicato come questo.


È assolutamente necessario fugare ogni dubbio sulle modalità con cui l’Italia ha dato applicazione alle normative comunitarie in materia, ricordando che gli sforamenti al sistema delle quote sono costati ai contribuenti italiani, cioè a tutti noi, già oltre 4 miliardi di euro, e che l’applicazione di questo sistema ha costretto moltissime aziende a bloccare le loro possibilità di crescita, a pagare onerose compensazioni legate al rispetto delle norme e a investire ingenti capitali nell’acquisto delle quote stesse.


Più in generale, non bisogna nemmeno dimenticare i danni subiti dalle Istituzioni nazionali e dal settore della zootecnia da latte italiana, pesantemente penalizzato da un’applicazione delle norme in materia mai sufficientemente chiara che ha lasciato ampi spazi in grado di interpretare ingiustizie e divisioni.


È dunque necessario fare chiarezza al più presto: ne va della credibilità dello Stato di diritto dell’Italia e della sopravvivenza economica e commerciale di tutti coloro i quali a tale Stato si sono affidati nel corso degli anni.


E, soprattutto, crediamo sia venuto il momento di mettere la parola fine a tale situazione, per permettere a questo settore di potersi concentrare sulle sfide di competitività nei confronti di altre realtà produttive, soprattutto in vista del superamento del sistema quote oramai incombente”.


  Vedi allegato 1

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