DOSSIER DI LIBERA SUL GIOCO D'AZZARDO

Dossier di "Libera" sul gioco d'azzardo .
Cifre folli per un fenomeno che impoverisce molte famiglie.
I giocatori patologici spendono anche oltre 1.200 euro al mese.


Sono cifre da capogiro quelle presentate da Libera sul gioco d'azzardo in Italia.
Il fenomeno con un fatturato stimato di 76,1 miliardi di euro cui vanno aggiunti almeno altri 10 miliardi di altre attività illegali.
Con questi numeri il gioco si rappresenta la terza impresa del Paese.
La spesa procapite calcolata dedicata al gioco si stima in circa 1260 euro (neonati compresi) .
Un fiume di denaro speso per le sale Bingo, gratta e vinci, vidoegiochi, bische, slotmachine, totonero.
Il settore muove gli affari di 5 mila aziende, offre lavoro a 120 mila addetti, rappresenta il 4 per cento del Pil nazionale.
La regione dove si gioca di più è la Lombardia (2 miliardi e 586 mila euro), seguita dalla Campania.
Secondo il Dossier di Libera in Italia sono 800 mila le persone dipendenti dal gioco d'azzardo, ma i giocatori a rischio sarebbero quasi 2 milioni.
I giocatori patologici dichiarano di giocare oltre tre volte alla settimana, per più di 3 ore alla settimana, e spendono ogni mese dai 600 euro in su, con i due terzi di costoro che arrivano a spendere oltre 1200 euro al mese.
"Questa smania per il gioco ha dei costi umani e sociali immensi", denuncia don Luigi Ciotti, presidente di Libera (coordinamento nazionale di oltre 1600 associazioni impegnate in tutta Italia per la legalità). "L'offerta continua di gioco", aggiunge don Ciotti, "crea dipendenze, lacerazioni nelle famiglie, un aumento dei suicidi, determina una corruzione della speranza perché si vendono alla gente facili illusioni".
Il Dossier di Libera denuncia con forza anche le attività della criminalità organizzata che ruotano attorno al gioco d'azzardo.


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