Danni causati da cinghiali e caprioli.

Il Consigliere regionale PD Mino Taricco ha rivolto una interrogazione alla Giunta regionale sull’aumento dei danni causati dagli animali selvatici, in particolare cinghiali e caprioli. “Da tempo si susseguono le segnalazioni degli agricoltori piemontesi, in particolare del territorio della Val Bormida, che lamentano il proliferare incontrollato di fauna selvatica (soprattutto cinghiali e caprioli) e i correlati seri danni arrecati alle coltivazioni, alle persone e alle cose”, spiega Taricco. “Dal 1997 ad oggi l’importo dei danni è sensibilmente incrementato, passando dai circa 750 mila euro del 1997 agli oltre 2 milioni di euro del 2010, quindi quasi triplicando in poco più di un decennio”. “Nel frattempo il bilancio regionale non ha conosciuto un analogo incremento, per cui gli indennizzi il più delle volte vengono corrisposti in ritardo e solitamente non coprono integralmente l’entità dei danni subiti. Per questo è necessario mettere in atto interventi risolutori, affinché venga finalmente ripristinato un equilibrio tra cinghiali e caprioli e l’ambiente, nel rispetto della biodiversità del territorio, ma anche a salvaguardia di tutte le attività umane lì presenti”. “Ho chiesto”, aggiunge Taricco, “alla Giunta regionale di intraprendere un’immediata attività di verifica nell’azione di controllo affinché ogni soggetto istituzionale coinvolto – ciascuno per la propria competenza – adotti opportuni provvedimenti e si arrivi, in tempi rapidi, ad una soluzione del problema”.


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