EINAUDI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 68 ANNI FA

Il 10 maggio 1948, 68 anni fa come oggi, Luigi Einaudi diventava Presidente della Repubblica.
E’ stato il primo capo dello Stato eletto dal Parlamento della Repubblica e diventerà poi, una volta scaduto il mandato il 25 aprile 1955,  senatore a vita. 
Negli anni del governo e della sua Presidenza si lega molto a De Gasperi, al quale riconosce formidabili qualità umane e di statista, condividendo con lui l'ambizioso e importantissimo obiettivo dell'unità europea.
E stato uno dei padri della Repubblica Italiana, ed il suo modo personale di declinare il pensiero liberale in termini di rigore personale e di legame alla terra e alla concretezza resta ancora per tanti un lezione assolutamente attuale.
Nato a Carrù, nella nostra terra di Cuneo, e morto a Roma nell'ottobre del 1961, fu attivo come economista, politico e giornalista italiano. E' stato il secondo Presidente della Repubblica Italiana e gli sono state conferite lauree "honoris causa" dall’Università di Oxford, dall’Università di Parigi, da quella di Trieste e dall’Università di Algeri.
Laureatosi in Giurisprudenza presso l’Università di Torino, si avvicinò in quegli anni al movimento socialista, dalle cui idee si distaccherà a partire dai primi anni del Novecento. Nella sua lunga carriera ricoprì la cattedra di "Scienza delle finanze" all'università torinese, di "Legislazione industriale ed Economica politica" al Politecnico di Torino e "Scienza delle finanze" all'Università Bocconi di Milano. 
Fu, inoltre, membro dell’"Accademia dei Lincei", socio dell’"Accademia delle Scienze" di Torino e membro del Consiglio Direttivo dell'"Istituto Italiano per gli Studi Storici" fondato da Benedetto Croce, oltre che presidente onorario della "International Economic Association" e di molte altre accademie e associazioni internazionali.
Costretto a fuggire in Svizzera dal regime fascista, dopo la caduta di quest'ultimo rientrò in Italia ricevendo la nomina a Rettore dell'Università di Torino nel 1943 e, due anni dopo, a Governatore della Banca d'Italia. 
Eletto senatore nel 1948, ricoprì gli incarichi di Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Finanze e del Tesoro nel IV Governo De Gasperi. Grazie alla sua politica economica, caratterizzata dalla diminuzione delle tasse e dei dazi doganali, egli pose la basi per il boom economico che caratterizzò la nazione negli anni ’50 e ’60. 
L'elezione a Capo dello Stato nel 1948 sarà il completamento della sua carriera istituzionale 
Einaudi era convinto assertore del liberalismo, applicato in tutti gli aspetti della vita politica, sociale ed economica. 
Secondo l'economista, l'uomo è spinto a perfezionarsi solo se è libero di realizzarsi secondo le proprie attitudini e, più è competente o creativo, più rende migliore la sua opera. Era anche fautore di un’unica politica economica europea, basata sulla libertà economica, in grado di reggere le pressioni provenienti da oriente e confrontarsi con quelle americane.


In allegato il discorso di insediamento da lui pronunciato e due famose citazioni dalle sue parole 


  Vedi allegato 1
  Vedi allegato 2

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