GRANDE DISCORSO DEL PRESIDENTE LETTA. FIDUCIA CONVINTA

Un  gran bell’intervento di  quello di Enrico Letta di stamattina con evidenti influssi renziani e con una determinazione e una lucidità che fanno bene al Governo ma che soprattutto fanno bene all’Italia.


Ha annunciato l’imminente accordo con un “patto per il 2014” per le cose da fare , mi verrebbe da dire “per cambiare verso al Paese”.


Ha comunicato che, preso atto della nuova configurazione del sostegno al Governo, certamente meno ampia ma più coesa, si procederà con le modifiche costituzionali non più con la procedure accelerata che era stata ipotizzata , che richiedeva amplissime maggioranze, e si procederà invece con la procedura ordinaria prevista dall’articolo 138  della Costituzione.


Ha elencato i contenuti delle riforme che saranno nella agenda del 2014 :


 - riduzione del numero dei parlamentari


 - abolizione Provincie con disegno già presentato


 - fine del bicameralismo paritario con  trasformazione del Senato in Camera delle autonomie


 - riforma titolo quinto per avere maggiore chiarezza e sulle competenze, rivedendone alcune


    e riducendo le materie concorrenti.


La nuova legge elettorale dovrà basarsi sulla necessità di garantire funzionalità,  senza frazionamento della rappresentanza e  con meccanismi maggioritari.


Ha assunto l’impegno al superamento delle liste bloccate e del meccanismo della cooptazione, con l’affermazione con forza della ricostruzione del legame tra elettori ed eletti e quindi di scelta di questi dai primi.


Ha confermato l’impegno per l’approvazione definitiva della Legge sull’abolizione al  finanziamento pubblico entro l’anno.


Ha poi elencato gli interventi sulla economia reale assolutamente necessari  e  che saranno attuati a partire già dalle prossime settimane e dai prossimi mesi:


-          investimenti pubblici spendendo le  risorse stanziate


-          revisione dei codici del  lavoro e fiscale   


-          necessità di contenere il debito pubblico che nel solo 2013 ci è costato 90 mld di interessi


Ci ha comunicato la piena operatività  da subito della nuova Sabbatini e delle nuove assunzioni e delle norme finalizzate alle ristrutturazioni energetiche.


Ci ha annunciato interventi di soccorso contro la  povertà  e a favore di disoccupati ed esodati , della non autosufficienza e dei disabili.


Nel 2014 dovrà essere affrontata  la riforma  degli ammortizzatori sociali e politiche di conciliazione casa lavoro.


Ha parlato della decisione forte di valorizzare i nostri talenti più grandi con norme puntuali finalizzate: il capitale umano di questo paese ( scuola, formazione, ricerca e innovazione ),  la bellezza straordinaria di cui dispone (interventi su  paesaggio e suolo,  cultura,  turismo ), le imprese ( cuneo fiscale, semplificazione, ricerca e digitalizzazione PMI , energia , dismissioni ).


Ha annunciato la decisione di procedere verso la valutazione delle politiche pubbliche e l’attivazione di un  sito unico del Governo con esplicitazione chiara di  obietti e risultati attesi  tutto in modo e aperto.


Ha annunciato interventi per affrontare la drammaticità della situazione carceraria  e nella lotta contro corruzione e mafie.


Sul tema dell’Europa la consapevolezza che senza il rischio era un ritorno al medio evo e su questo tema la netta separazione tra i partiti e le forze politiche che su questo tema vogliono speculare per bassi interessi di consenso politico di parte, e chi invece cerca di fare dell’Italia un paese migliore, in Europa migliore. Un’Europa per la crescita e un’Europa più unita.


Un Europa divisa non ha parola in questo nuovo contesto mondiale e se i popoli d’Europa non cammineranno  uniti non avranno voce e non avranno la forza per affrontare le sfide della globalizzazione e della stabilità in quadro di sempre maggiore mobilità e competitività mondiale.


Alcune scelte sui temi umanitari hanno già prodotto risultati concreti come le almeno  2000 persone salvate da pattugliamento  che sarebbero annegate. 


Noi vogliamo una Europa che sia spazio dei diritti.


Europa ha negli anni contribuito a cambiare l’Italia, ora Italia deve contribuire a cambiare Europa.


Nella replica finale  prima del voto ha ribadito con forza il senso di responsabilità e di consapevolezza che deve animare anche con l’esempio i nostri comportamenti, e anche una chiara denuncia dello sfascismo dei 5Stelle i cui rappresentanti qui in aula si sono oggi purtroppo nuovamente espressi  con accuse e insulti di bassa bottega.


La necessaria denuncia di una logica politica del tanto peggio tanto meglio, che va denunciata e sconfitta facendo le cose.


Un discorso chiaro ed onesto che merita in pieno fiducia e sostegno. 


 


Mino Taricco   


 


In allegato il discorso integrale.


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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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