IL NUOVO ORARIO DELLE FERROVIE È UNA SCIAGURA PER I PENDOLARI DEL CUNEESE E DELLA REGIONE.

Il Consigliere regionale PD Mino Taricco ha presentato un ordine del giorno
sui pesanti disagi provocati dal nuovo orario invernale delle ferrovie.
Taricco parla di “nuovi pesanti tagli di corse e di servizi che si sono
abbattuti sul trasporto ferroviario cuneese e piemontese “.

Nel documento il Consigliere regionale PD enumera i problemi creati da nuovo
piano dei trasporti elaborato dall’assessore Bonino: treni regionali lenti
che possono fermare ad ogni stazione e che fanno percorsi più brevi, e treni
veloci con tratte più lunghe, ma che per essere più veloci “saltano”
fermate. Su questo si è innestato il nuovo orario invernale, di cui Taricco
ricorda alcuni nodi.

“Sulle tratte Cuneo–Ventimiglia e Cuneo-Torino ci sono treni veloci ogni due
ore circa e treni regionali ogni mezz’ora, la cui cadenza è stata
organizzata senza curarsi della necessità da parte dei viaggiatori di
usufruire di coincidenze. Il taglio delle tre fermate di Bevera, Olivetta ed
Airole sulla linea Cuneo–Ventimiglia causa forti disagi agli utenti”.

“Con il nuovo orario, inoltre, scompaiono non solo le stazioni, ma anche
tutti i collegamenti diretti per la Liguria; infatti, chi arriva da Torino
ed è diretto a Bordighera, per esempio, dovrà effettuare almeno due cambi:
uno a Cuneo e l’altro a Ventimiglia che diventerà capolinea per tutti i
treni”.

“C’è poi una forte preoccupazione per i pendolari e studenti che usano tutti
i giorni la linea Torino–Savona per andare a Ceva, Mondovì, Fossano e
Torino”, aggiunge Taricco. “Questi cambiamenti avvengono dopo il taglio nel
mese di giugno delle linee ferroviarie locali cosiddette secondarie,
sostituite da autobus, che ha coinvolto, nel Cuneese, la Cuneo-Mondovì, la
Ceva–Ormea, la Cuneo–Saluzzo–Savigliano ed altre tratte locali”.

“Fortemente penalizzati sono poi i ragazzi di Trinità che non avranno più un
mezzo di trasporto per raggiungere le diverse scuole superiori di Mondovì,
in quanto al mattino è previsto un treno in partenza alle 6.28 che arriva a
Mondovì alle 6.39, decisamente troppo presto perché i ragazzi possano già
entrare a scuola; mentre il convoglio successivo parte alle 8.28 con arrivo
a Mondovì alle ore 8.39; una fascia oraria totalmente inutile per gli
studenti che, a quell’ora hanno già iniziato le lezioni”.

“E’ stata cancellata l’unica coppia di collegamenti diretti Alba/Bra–Cuneo
con partenza alle ore 7.15 ed arrivo alle ore 8.11 e, alla sera, partenza da
Cuneo alle 18.10 con arrivo ad Alba 19.35; il nuovo orario infatti, prevede
la partenza alle 7.31 con arrivo alle 8.36, provocando disagi ai numerosi
utenti giornalieri che usufruiscono di tali collegamenti per motivi di
lavoro o di studio (l’arrivo a Cuneo posticipato di 25 minuti può risultare
incompatibile con gli ordinari orari d’ufficio o di scuola)”.

“Anche la città di Racconigi è fortemente penalizzata in quanto dai 36 treni
giornalieri, con la nuova stesura del piano orario ferroviario entrato in
vigore il 9 dicembre u.s., i treni sono stati ridotti a 18, con un taglio
pari al 50%, e di questi nessuno è più diretto a Cuneo. L’amministrazione
comunale di Racconigi ha, ripetutamente, scritto alla Regione Piemonte per
porre in evidenza le problematiche che scaturiscono da tali tagli, quali per
esempio che l’ultimo treno della sera proveniente da Torino arriva a
Racconigi alle ore 21.34 e che il primo treno al mattino per Torino parte
alle 5.23 da Racconigi, rendendo praticamente la vita impossibile ai
turnisti racconigesi nei siti dell’area torinese. Nessuna risposta
dall’assessorato ai trasporti”.

Taricco ricorda che “è stata cancellata la coppia di collegamenti diretti
Alba–Torino (partenza da Alba alle ore 6.55 ed arrivo a Torino alle ore 8.00
e ritorno alla sera con partenza da Torino alle ore 18.45 ed arrivo ad Alba
alle ore 19.51); per i pendolari albesi la mancanza di un collegamento
diretto è un dazio esoso. Infatti, attualmente, il treno parte alle 6,30 da
Alba con arrivo a Torino alle ore 7.45, soluzione con un cambio – di fatto,
poi, arriva sempre un quarto d’ora dopo, mentre il collegamento successivo,
viene effettuato con partenza da Alba alle 7.08 ed arrivo a Torino Porta
Nuova alle ore 8.30 - soluzione con 2 cambi”.

“Tutto questo è stato fatto senza alcun rapporto con gli utenti. La
convocazione a Torino di tutti i Comitati pendolari piemontesi da parte
dell’assessorato regionale ai trasporti è avvenuta il 1° dicembre, ossia ad
una sola settimana di distanza dall’entrata in esercizio della nuova
programmazione, ed a cose ormai predisposte”.

Occorre modificare radicalmente tale situazione, sostiene Taricco. Per
questo nell’ordine del giorno invita la Giunta regionale “ad aprire un
dialogo con i rappresentati dei pendolari al fine di apportare delle
correzioni all’orario attualmente in vigore; ad adottare con urgenza
provvedimenti affinché i disservizi citati siano prontamente rimossi e a
relazionare entro due mesi in merito ai risultati ottenuti; a coinvolgere i
rappresentanti dei viaggiatori su un programma di verifica della puntualità
e della qualità del servizio reso; a richiamare Trenitalia e RFI ad
adempiere ai propri obblighi contrattuali assicurando treni puntuali e
pulizia delle carrozze”.


  Vedi allegato 1

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