Intervista a Mino Taricco - Corriere di Saluzzo

Quale sarà la priorità (una sola, la prima) per la quale si batterà una volta entrato in Parlamento?

La prima cosa per la quale mi batterò una volta entrato in Parlamento è il rifinanziamento del Fondo sociale e per la non autosufficienza.
Credo sia una delle più grandi vergogne aver quasi azzerato le risorse destinate alle famiglie , agli anziani non autosufficienti, alla prima infanzia alla prevenzione territoriale e a tutti gli ambiti sociali come è stato fatto in questi ultimi anni.
Con le ultime finanziarie Berlusconi il fondo era stato ridotto da circa 2,5 miliardi a meno di 300 milioni e anche in quest’ultimo anno su questo si è fatto troppo poco.
Tra l’altro in un momento come quello attuale dove le emergenze e i bisogni aumentano questa diventa una vera e propria emergenza.

Un’idea concreta per far ripartire l’Italia…

Credo che l’Italia abbia bisogno di più di un’idea per poter ripartire.
Va avviata una revisione dell’assetto istituzionale che ridefinisca chi fa che cosa tra i vari Enti, semplificandone i quadro ed evitando le sovrapposizioni di funzioni, vanno semplificate e sburocratizzate molte norme per la pubblica amministrazione per le imprese soprattutto per le piccole , va rivisto il Patto di stabilità per rimettere in moto gli investimenti dei Comuni in campi fondamentali come la messa in sicurezza di edifici e territorio.
Bisogna affrontare una riforma fiscale e delle norme sul lavoro per superare alcuni limiti delle norme Fornero e rivedere alcuni aspetti della riforma delle pensioni.
Tutte cose da fare e da fare insieme perché il Paese sta aspettando da troppo tempo.


Su quale punto non è disposto a scendere a compromessi, neppure col suo partito?

Sono convinto che non sia negoziabile tutto ciò che ha a che fare con la vita delle persone, in ogni suo momento ed in ogni sua situazione .
Questo vale per la vita nascente e vale per il fine vita, ma vale anche per la vita di chi è in difficoltà e di chi fa più fatica, per la vita dei nostri concittadini e per quella di coloro che sono in fuga da altri paesi.
Il rispetto che dobbiamo alla vita di tutti e di ciascuno, perché non è nelle nostre disponibilità, deve essere totale e sacro e deve vedere tutto il nostro impegno a sua difesa e a sua promozione.
La qualità dell’azione di tutela del diritto alla vita di ogni persona, in ogni sua stagione ed in ogni sua espressione qualifica la civiltà di un popolo e di una comunità.
Su questo mi sento impegnato totalmente.

Giudica l’indennità dei parlamentari
· giusta
· sufficiente a coprire le spese
· esagerata (a quanto dovrebbe ammontare secondo lei)?

L’attuale indennità dei Parlamentari è da rivedere perché eccessiva e sono da abolire molti benefit non giustificati . La proposta del Partito Democratico è di ridurre l’indennità in linea con quella di Sindaci di grandi comuni e comunque al di sotto della media degli altri Paesi europei .
Abbiamo una proposta anche per ridurre drasticamente il numero dei Parlamentari e per fare una legge che regolamenti e dia trasparenza ai partiti.


La prima volta che ha fatto qualcosa per gli altri…

In qualche misure il mio impegno è iniziato ai vent’anni, entrando in contatto con associazioni che si occupavano di problemi sociali e di povertà, poi occupandomi di animazione dei più giovani e operando per creare spazi di vita e di incontro proprio per i giovani nel mio Comune , portando avanti battaglie per la salvaguardia ambientale .
Mi sono occupato di problemi dell’agricoltura, il mondo da cui provengo, e della mia comunità.
Credo sia stato allora come adesso per un certo verso il rispondere a domande che la realtà davanti a me poneva .


Se dico Saluzzo, lei a cosa pensa?

Saluzzo a me fa pensare ad un territorio meraviglioso, baciato dalla generosità della provvidenza , ma che in quest’ultima stagione non è stato invece guardato benevolmente dalle scelte delle istituzioni.
Tribunale, ospedale, viabilità , situazione economica complessiva dicono di una necessità di recupero di attenzione che la città ed il territorio possono e devono pretendere .
Ho partecipato recentemente a parecchi momenti di protesta di proposta promossi da associazioni o dall’Amministrazione comunale per dire basta a scelte del governo o della Regione o Provincia che hanno pesantemente impoverito questa comunità .
La decisione di mettermi in gioco per il Parlamento nasce anche dalla consapevolezza maturata in questi anni, che una presenza del territorio la dove si decide, forse non risolve ma sicuramente aiuta, ed il mio impegno per il territorio in questa direzione ci sarà tutto.




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