NUOVA LEGGE DI BILANCIO e BES

Via libera della Camera alla nuova legge di bilancio con 304 voti favorevoli 71 contrari e 25 astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Il nuovo testo si inserisce nel solco della modifica costituzionale che aveva introdotto il pareggio di bilancio nel 2012. 
Uno degli aspetti salienti della nuova contabilità pubblica riguarda l'unificazione dei due provvedimenti che oggi vengono presentati in autunno: la legge di bilancio e la legge di Stabilità. 
Dalla prossima sessione esisterà soltanto la legge di bilancio che conterrà le poste contabili, affiancate alle norme che integrano o modificano la legislazione di entrata o di spesa.

Le novità  i dettaglio :
Due sezioni nel nuovo bilancio
Il nuovo bilancio dello Stato sarà strutturato in due parti: nella prima (di fatto la ex Stabilità) ci saranno le proposte del governo per realizzare i programmi indicati nel Documento di Economia e Finanza  e nella sua nota di aggiornamento. Nella seconda, ci saranno le tabelle con le previsioni di entrata e di spesa, espresse in competenza e cassa, con l'indicazione sia a legislazione vigente che con gli effetti delle nuove misure introdotte. 
Rimane la nota tecnico-illustrativa, che riassume gli effetti sulla finanza pubblica della manovra.
Tempi
La Nota di aggiornamento del DEF sarà fissata al 27 settembre,  dal 20 settembre attuale, e la data ultima per portare al Parlamento la legge di bilancio passa dal 15 al 20 ottobre, in modo da lavorare su dati certi.
Importante anche che il Documento programmatico di bilancio (DPB), nello stesso termine (15 ottobre) ora previsto per la presentazione del Documento alle istituzioni europee  venga presentato anche alle Camere, in modo da definire in modo chiaro le modalità  ed i tempi con cui i Parlamentari dovranno  lavorare sui documenti, in vista delle scadenze europee.
DEF
Il Documento di economia e finanza aggiunge altre informazioni. 
Si istituzionalizza una relazione che, in caso di eventi eccezionali, il Governo dovrà  presentare per spiegare la deviazione dagli obiettivi programmatici. 
Altro fatto nuovo ed importante  si supera il riferimento unico al  PIL  da  portare in allegato al DEF  e si introduce il  BES , ovvero l'indicatore dell'Istat sul Benessere equo e sostenibile
Prevista poi entro il 15 febbraio successivo una ricognizione sugli effetti che i provvedimenti del Governo hanno sulla vita quotidiana degli italiani, e si istituisce presso l’ISTAT un Comitato per gli indicatori. 
Ai contenuti sul debito e sul suo costo medio, si aggiunge anche l'ammontare della spesa per interessi nel bilancio dello Stato e per strumenti finanziari derivati con una specifica voce dedicata.
Bilancio di genere
Prevista una sperimentazione dell'adozione di un bilancio di genere, per valutare il diverso impatto delle politiche di bilancio sulle donne e sugli uomini, in termini di denaro, servizi, tempo e lavoro non retribuito.

Sono inoltre modificate le disposizioni sugli scostamenti tra oneri effettivi e previsioni e saranno inutilizzabili l'otto e il cinque per mille come coperture, e sono previsti successivi provvedimenti per indicare le risorse necessarie a mancate coperture senza più tagliole automatiche. 
E’ previsto un aumento del controllo del MEF  sugli altri ministeri: il Tesoro potrà ridurre gli stanziamenti dedicati a un Ministero qualora dovessero registrarsi scostamenti tra oneri da affrontare e previsioni, e lo potrà fare con un decreto che dovrà passare dalle Commissioni competenti. 
Eventuali  risorse per coprire spese impreviste non potranno venire da nuove tasse ma solo dalle riduzioni di altre spese già previste.
Non saranno più ammessi interventi localistici e micro settoriali, che potranno invece confluire in un fondo ad hoc, utilizzato come collegato, in cui inserire le emergenze dei territori, di cui il Parlamento si farà carico. Sarà un bilancio dello Stato più snello, trasparente e leggibile da parte dei cittadini, con il rimando a provvedimenti ad hoc sulle singole misure e senza più assalti alla diligenza di veneranda memoria.
 
Tra le novità importanti come già indicato sopra è l’introduzione del BES come strumento di valutazione delle politiche pubbliche e per orientarle verso scelte più eque e sostenibili.
La legge prevede che in un apposito allegato al DEF (Documento di Economia e Finanza), predisposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla base dei dati forniti dall’Istat, siano riportati l’andamento nell’ultimo triennio degli indicatori di benessere equo e sostenibile selezionati e definiti dal Comitato per gli indicatori di benessere equo e sostenibile istituito presso l’Istat. 
Nell’allegato dovrà essere presente anche l’evoluzione degli stessi indicatori nel periodo di riferimento anche sulla base delle misure previste per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica. 
Ogni anno il Ministero dell’economia e delle finanze, sempre sulla base dei dati forniti dall’Istat, presenterà una relazione alle Camere per la trasmissione alle competenti commissioni parlamentari entro il 15 febbraio. Nella relazione sarà evidenziata l’evoluzione dell’andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile anche sulla base degli effetti determinati dalla legge di bilancio per il triennio in corso.
E’ una grande innovazione anche sul piano culturale, in qualche misura realizziamo 50 anni dopo le indicazioni di Bob Kennedy nel famoso discorso all’Università del Kansas.  

In allegato una scheda sul provvedimento
il testo dell intervento del Presidente della Commissione Bilancio On. Boccia
e una citazione dal famoso discorso di Bob Kennedy


  Vedi allegato 1
  Vedi allegato 2
  Vedi allegato 3

Mino Taricco utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze.
Continuando a navigare accetti l’utilizzo dei cookies, se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare questo sito ulteriormente.

Scopri l'informativa e come negare il consenso. Chiudi
Chiudi
x
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento