QUINTO CONTO ENERGIA : PUBBLICATO IL DECRETO . E NON E’ UN BELLA COSA !

Come è noto , è stato pubblicato e non c’è niente da festeggiare . Le Associazioni non sono per niente soddisfatte dell'operato del Governo e del testo del Decreto. Tutte le speranze erano state riposte da imprese ed associazioni nelle Regioni e nel loro pressing sul governo. Ma, a quanto pare, poche delle proposte presentate in Conferenza Unificata sono state accolte . “Le tariffe sono addirittura state ulteriormente ridotte – si legge in una nota di Assosolare - Gli operatori affronteranno una decurtazione del 50% rispetto a quanto si prospettava con il Quarto Conto Energia che sarebbe dovuto rimanere valido sino al 2016. Ma il problema per la filiera industriale delle rinnovabili non si ferma qui". "Basta leggere le regole di accesso alle tariffe con il Registro obbligatorio, (salvo alcuni casi particolari), per impianti di potenza superiore ai 12 kW, per capire che le intenzioni "di semplificazione" burocratica, espresse nello stesso Decreto, risultano ampiamente smentite. Il GSE sarà nuovamente sommerso da migliaia di richieste per piccoli impianti: tutto il settore delle piccole e medie aziende, che stavano valutando la realizzazione di un impianto o di valorizzare le proprie coperture, si troveranno ben poche banche disposte a finanziarle" continua l'associazione. Con l’aggravante che "gli impianti si potranno realizzare con capitali propri, ma il debito bancario dovrà aspettare la firma della Convenzione con il GSE con le tempistiche conseguenti e questo sarà purtroppo, l'unico modo per avere certezza dei ricavi futuri". Il Quinto Conto Energia è quindi per Assosolare un provvedimento assolutamente "punitivo" ed è lo stesso giudizio che dà Anie-Gifi, che ha commentato "Le intenzioni verbali dei ministri non si sono tradotte in fatti concreti. Con il 5° Conto Energia molte aziende che fino ad oggi hanno seriamente investito capitali sono costrette a ridimensionare drasticamente il personale e ridurre gli investimenti a scapito non solo del Sistema Paese ma anche delle casse dello Stato. Niente di più paradossale se si pensa che questo Esecutivo ha la missione di rilanciare l'economia nazionale e migliorare il bilancio dello Stato". E uno dei dettagli da tenere in considerazione riguarda la data di entrata in vigore. Il nuovo Conto Energia partirà a settembre, a quel punto il tetto dei 6 mld di euro del precedente Conto Energia sarà stato superato di parecchio e quindi il nuovo provvedimento partirà con un tetto alquanto basso. Tutto questo considerando che l'ammontare totale è di 700 mln, ma 50 sono destinati agli impianti con caratteristiche innovative, 50 al fotovoltaico a concentrazione e 50 andranno agli impianti realizzati dalla pubblica amministrazione, il rischio è che rimanga poco per gli altri impianti . In allegato il Decreto . . .. . .. . .. . .. . .. . .. . .. . ...


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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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