RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Esiste un’Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone. E’ l’Italia del volontariato, della cooperazione sociale, dell’associazionismo no-­profit, delle fondazioni e delle imprese sociali. Lo chiamano terzo settore, ma in realtà è il primo”.
…….
Noi crediamo che profit e non profit possano oggi declinarsi in modo nuovo e complementare per rafforzare i diritti di cittadinanza attraverso la costruzione di reti solidali nelle quali lo Stato, le Regioni e i Comuni e le diverse associazioni e organizzazioni del terzo settore collaborino in modo sistematico per elevare i livelli di  protezione sociale, combattere le vecchie e nuove forme di esclusione e consentire a tutti i cittadini di sviluppare le proprie potenzialità”.



Il Governo lancia una consultazione, da oggi al 13 giugno,  per approdare al Consiglio dei Ministri del 27 giugno ad un Disegno di legge delega sul settore.



Gli obiettivi dichiarati:


-          costruire un nuovo “welfare partecipativo”,


-          valorizzare il potenziale di crescita e occupazione dell'economia sociale,


-          premiare con incentivi e strumenti di sostegno i comportamenti “donativi o comunque prosociali” di cittadini e imprese.



Nel documento vi è la previsione di “una leva per la difesa della patria”, un servizio civile universale per 100 mila giovani all'anno nel primo triennio, della durata di 8 mesi prorogabili di 4, al quale possono partecipare anche gli stranieri.


E’ prevista una vera e propria riforma del Terzo settore per  costruire un nuovo Welfare partecipativo, fondato su una governance sociale allargata alla partecipazione dei singoli, dei corpi intermedi e del terzo settore” e per  ammodernare le modalità di organizzazione ed erogazione dei servizi, rimuovere le sperequazioni e ricomporre il rapporto tra Stato e cittadini, tra pubblico e privato, secondo principi di equità, efficienza e solidarietà sociale”. E ancora per dare vita ad “una Authority del Terzo settore  e aggiornare “la disciplina civilistica, le singole leggi speciali e la disciplina fiscale, con la redazione di un Testo unico del Terzo settore”.


 


Un documento  di sette pagine aperto ai contributi di tutti, infatti alla fine   Su tutte queste proposte ci piacerebbe conoscere le opinioni di chi con altruismo opera tutti i giorni nel Terzo settore, così come di tutti gli stakeholder e i cittadini sostenitori o utenti finali degli enti del no-profit”. 


 


Per inviare le vostre proposte e i vostri suggerimenti, scriveteci all'indirizzo   : 


 


                                                      terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it


 


La consultazione  sarà aperta dal 13 maggio al 13 giugno.


Nelle due settimane successive il Governo predisporrà il disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei ministri il giorno 27 giugno 2014.


 


In allegato il documento 


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  Vedi allegato 1

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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