RITORNA IL FALSO IN BILANCIO

Sì del Senato al disegno di legge anti corruzione.


Il falso in bilancio, dopo la depenalizzazione del 2002, torna ad essere reato e scattano pene più severe sia per le società normali, che però non possono più essere intercettate, sia per quelle quotate, inoltre stretta sui reati di mafia, condanne più dure per chi corrompe e si fa corrompere nella pubblica amministrazione


Le misure, che ora dovranno passare all'esame della Camera, sono state approvate di stretta misura al Senato.


Alla fine ha votato contro FI , ed i 5Stelle che dopo le consultazioni on line hanno deciso per il no.


Bene ha detto il Presidente del Senato Zanda :"Il Parlamento è una cosa diversa dai sondaggi". Intanto ecco cosa cambia nella lotta alla corruzione :


-       Le società quotate in borsa rischiano condanne fino a 8 anni per le false comunicazione, il che significa che sono rese possibili eventuali intercettazioni non consentite, invece, per le società normali che rischiano fino a 5 anni.


-      

Stretta sui mafiosi (la pena massima arriva a 26 anni) e anche sulla corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, ad esempio, visto che si passa da 8 a 10 anni per la condanna massima.


-       Previsto, poi, il patteggiamento dopo la restituzione del maltolto, l'obbligo del pm di informare l'authority


-       Ed inoltre, tra l'altro, pene scontate per i "collaboratori" e condanne ridotte per fatti di lieve entità.


 


In allegato una breve scheda sui contenuti


  Vedi allegato 1

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