TESTO UNICO SUL VINO

Alla Camera è stato approvato il Testo Unico del Vino con l'obiettivo di trasferirlo al Senato in tempi brevissimi per arrivare, speriamo, ad una veloce approvazione definitiva. 
Il mondo vitivinicolo lo chiedeva da tempo, per superare la dispersione normativa e la ridondanza di  norme presenti in molti provvedimenti, e per introdurre semplificazioni da tempo attese.
Obiettivo di questa norma-quadro appunto è eliminare i freni del carico burocratico, valorizzare il patrimonio vitivinicolo nazionale e offrire maggiore trasparenza agli amanti del vino e del mondo del vino. 
Commenta il deputato Pd Mino Taricco, membro della Commissione Agricoltura: «Come ho avuto modo di dire nel mio intervento illustrativo, il nostro è un grande paese, nonostante la criticità vissuta da tanti settori, tanti operatori continuano a portare alta la bandiera di eccellenze importanti per il nostro territorio. Il comparto vitivinicolo è trainante in termini numerici: il 2015 ha segnato una produzione importante, quasi 50 milioni di ettolitri prodotti, quantitativo praticamente confermato nel 2016. Siamo primi produttori per quantità, nell’export, l’anno scorso, abbiamo superiamo i 5miliardi di euro. 
Il successo di questo comparto vitivinicolo ed enologico chiede però di essere messo in condizione di fare la molta strada che ancora c’è da fare, noi siamo i primi produttori in quantità di vino, il valore della produzione può ancora però crescere molto. Nel 2014, dati e stime che sono state fatte dicono che il valore della produzione nazionale era di poco inferiore ai 12 miliardi di euro, quella francese era però il doppio, e nel 2015, seppure sia salita a quasi 13 miliardi e mezzo di euro, permane la stessa proporzione. Quindi, da questo punto di vista, il dovere che noi sentiamo nel lavoro e che abbiamo portato avanti è quello di dare a questo settore strumenti e potenzialità per poter crescere e colmare questo divario.
L’alta qualità del comparto è stato costruita grazie a scelte lungimiranti: aver puntato con forza alla certificazione di qualità, alla sicurezza, alla trasparenza del settore grazie a investimenti importanti, ha dato un risultati importanti e  riversa il suo valore di immagine sul paese, fa da traino ad una parte importante del settore turistico ed a tanti connessi.
E prosegue: «Questa realtà chiedeva  da anni un intervento di manutenzione straordinaria e questo  è il testo unico, un’opportunità per tutto il comparto e per il paese. 
Si tratta del risultato positivo di un percorso di grande collaborazione di tutto il settore, pur partendo da punti di vista differenti, con un lavoro portato avanti insieme da Ministero delle politiche agricole,  Commissione agricoltura e le rappresentanze del settore. 
Con questo testo si perseguono tre obiettivi strategici: la semplificazione con lo snellimento del carico burocratico per le imprese, per rendere più competitivo il settore, la valorizzazione del prodotto, ed il rafforzamento delle garanzie di trasparenza verso i consumatori». 
Il testo composto di 90 articoli  “avvia un percorso concreto di semplificazione, trasparenza e valorizzazione  – commenta Taricco –  con la affermazione che questo mondo con la sua qualità e la sua storia e l’insieme dei suoi valori, è un patrimonio del Paese. Credo sia un dato non banale, è una consapevolezza che chiunque viva sui territori tocca quotidianamente con mano e, quindi, era importante ribadirlo in legge.
La definizione di vitigno autoctono italiano, soprattutto nel momento in cui a livello globale è in atto una straordinaria offensiva per cercare di copiare e di omologare tutte le produzioni, noi affermiamo la univocità delle nostre. Si introducono significative semplificazioni generali, ma con un'attenzione particolare alle piccole cantine, alle piccole realtà produttive. 
Vengono introdotte semplificazioni per gli agriturismi, vengono unificate tutta una serie di dichiarazioni che venivano fatte in tempi e modalità diverse dagli operatori, vi è l'avvio di una sperimentazione straordinariamente importante soprattutto per le DOC e le IGT, per quel che riguarda la possibilità di andare verso codici alfanumerici o altri sistemi che affiancano la fascetta tradizionale. Vi è un riordino della materia che riguarda l'aceto con due obiettivi chiari: una semplificazione generale e in particolare per le piccole realtà  e una maggiore trasparenza sull’origine del prodotto da cui partire per la produzione. 
La individuazione del SIAN, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale come base dati di riferimento per tutti gli adempimenti, un passaggio assolutamente fondamentale per le future semplificazioni, così come i controlli unificati, sia per quel che riguarda i soggetti che opereranno questi controlli sia per la realizzazione degli stessi.
In tema di sanzioni si opera un passaggio epocale , non soltanto perché si introduce il ravvedimento a fianco della diffida e al pagamento in soluzione ridotta, ma perché attraverso questo tipo di scelta si distinguono con chiarezza le vere irregolarità dagli errori formali, perseguendo con chiarezza  il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori. 
Due grosse questioni  attraversano tutto il testo, la semplificazione di tutto il sistema, con una particolare attenzione ai piccoli operatori e l'adeguamento, per quel che riguarda le pratiche enologiche, alle normative di diritto comunitario lasciando però in capo ai singoli Consorzi di tutela la definizione delle norme che valgono per le loro Denominazioni di origine. 
Abbiamo letto che alcune organizzazioni hanno affermato che l’attuazione dei provvedimenti previsti e connessi a questo testo comporterà una riduzione del 50 per cento del tempo investito in burocrazia a carico delle aziende, sicuramente questo testo darà un grande contributo in termini di semplificazione, di contributo al settore che ha tutti i numeri per concorrere con il mondo e stare sul mercato da protagonista”.

di seguito un link per maggiori chiarimenti sul provvedimento


http://www.deputatipd.it/blog/comparto-vino



ed in allegato una scheda sullo stesso provvedimento


  Vedi allegato 1

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento