VERSO UNA NUOVA MISURAZIONE DELL’ECONOMIA DEL BEN-ESSERE : COME MISURARE L’IMMISURABILE ?

Ampliare il concetto di ben-essere di una società comporta necessariamente la rivalutazione degli aspetti fondanti del concetto stesso e, al contempo, fa emergere il bisogno di trovare delle nuove componenti/indicatori per la sua misurazione.
Infatti, attraverso lo sviluppo, in questi anni, di importanti ed innovativi paradigmi di interpretazione del mercato e del modello socio-economico comprendenti un concetto di ben-essere “allargato”, è maturata l’esigenza di definire una nuova metrica del valore economico e sociale, capace di intercettarne anche le dimensioni intangibili.
Questo il campo di indagine delle Giornate di Bertinoro 2010
La I sessione ha approfondito l’apporto che l’Economia Civile, in quanto chiave di lettura della società e dell’economia dopo-moderna, nella ricerca di una metrica adeguata per la misurazione dell’economia del ben-essere, partendo dalle esperienze già avviate a livello internazionale, con particolare riferimento al rapporto della commissione sulla misurazione della performance economica e del progresso sociale (o commissione Stiglitz, Sen, Fitoussi).
La II sessione è stata un momento di riflessione sulle caratteristiche della domanda di credito delle organizzazioni della società civile (la dimensione, l’articolazione interna, il grado di differenziazione, la capacità di orientare l’offerta ovvero il grado di reattività ad essa, etc.) e sulle prospettive della finanza per il Terzo Settore.
In modo particolare un approfondimento per comprendere quali requisiti ed elementi fondamentali – ad esempio, lo sviluppo di rapporti su base fiduciaria – dovrebbero caratterizzare le relazioni tra chi domanda e chi offre, in un’ottica di valorizzazione dell’operato di entrambi per il comune obiettivo dello sviluppo della società civile.

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