VIA LIBERA ALLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a tre decreti legislativi attuativi della delega del terzo settore: il provvedimento che istituisce il Codice del terzo settore, quello Impresa sociale già pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi in vigore dal 19/07/2017 e la riforma del  5 per mille già pubblicato in Gazzetta Ufficiale e quindi in vigore dal 19/07/2017. 
Si tratta di un importante lavoro cominciato due anni fa con l’intento di dare un riconoscimento politico e normativo ad un mondo grande e complesso che riguarda organizzazioni fondamentali per la società. 

Tante le novità: un registro unico nazionale, nuovi incentivi fiscali, nascita di un Fondo progetti innovativi, lo sviluppo del Social bonus, il lancio dei Titoli di solidarietà e un incremento della dotazione del Fondo per il Servizio civile. 

Il provvedimento dedicato all’impresa sociale allarga il campo delle attività e offre una parziale redistribuzione degli utili, potranno governare soggetti del terzo settore e in misura minore enti profit e pubblica amministrazione. Ci sarà poi un incentivo analogo a quello sperimentato con le start up innovative: come per le startup innovative tecnologiche, il 30% dell’investimento potrà essere fiscalmente deducibile o detraibile. 

Infine il decreto sul 5xmille: la novità è nel meccanismo di erogazione più veloce, nella diversa ripartizione delle risorse per evitare distorsioni e nella maggior trasparenza.

Parliamo di un mondo che include più di 300.000 organizzazioni associative, cooperative e di volontariato e che coinvolge più di 6 milioni di cittadini che dedicano tempo all'impegno volontario, numeri importanti che meritano attenzione e sostegno. 
Con questi decreti inizia adesso il vero lavoro di tradurre nel concreto le finalità che la riforma si proponeva, liberare risorse importanti che nel Terzo settore esistono, e che possono arricchire sia in termini di democrazia economica, sia di potenzialità di crescita e di sviluppo, tutto il Paese. 

Sono da sempre convinto che la sola dicotomia pubblico privato, soprattutto in un mondo che sta cambiando e soprattutto in territori come i nostri, sia insufficiente a mettere in movimento tutte le potenzialità di crescita e di miglioramento della qualità della vita delle comunità, e per le sfide che ci attendono questa riforma offre alle nostre comunità e alle  tante energie che ne sono contenute un nuovo quadro di norme e strumenti in cui trovare sostegno e spinta per poter strutturarsi ed agire nella maniera più funzionale e corretta. Il futuro delle nostre comunità è fortemente sociale, e con questa riforma si danno forza, gambe e strumenti a questo settore. 

In allegato una breve scheda sui provvedimenti e la presentazione a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sui nuovi Decreti


  Vedi allegato 1

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento