Home Page
Chi è Mino
Dillo scrivi
Attività notizie
Blog
Informazioni utili
Archivio Articoli Memoria Link
Consigliere provinciale ,
Gruppo Provinciale , PD Impegno Civico
Consigliere Regionale ,
Gruppo Consigliare PD
   
Indicazioni
di viaggio
"Chi vuole trova la strada,
chi non vuole trova la scusa"

Proverbio africano

--- --- --- --- ---
leggi tutto
30/03/2010 GRAZIE, 10.116 VOLTE GRAZIE!
Interventi Interviste Idee
Stampa Notizia
Invia a un amico
 
IL PIEMONTE RITIRA IL RICORSO SUL NUCLEARE
La Regione Piemonte con delibera di Giunta Regionale del 10 giugno 2010 ha ritirato il ricorso che era stato presentato dalla precedente Amministrazione regionale , il 07 ottobre 2009 contro alcuni articoli della Legge 99 del 23 luglio 2009 “ Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese , nonché in materia di energia “.
La Legge 99 prevedeva tra l’altro l’avvio del ritorno al nucleare in Italia e ne dettava le modalità , accentrando in capo al Governo nazionale le potestà decisionali togliendo alla Regione una facoltà che le spetterebbe in virtù di quanto previsto dalla Costituzione in questo momento vigente , contro questa Legge ben 11 Regioni hanno presentato ricorso avanti la Corte Costituzionale.
Questa intenzione era stata annunciata dal Presidente Cota nella sessione speciale del Consiglio Regionale dell’ 8 giugno 2010 che era stata convocata proprio per discutere dell’orientamento della Regione su questo tema , il gruppo PD aveva chiesto con forza al Presidente Cota di voler mantenere il Ricorso in essere e di valutare la possibilità di avviare , come già avevano fatto altre Regioni (Emilia Romagna , Toscana , Puglia ) , un analogo Ricorso contro il Decreto Legislativo 31 del 15 febbraio 2010 che era attuativo della Legge 99 .
“ Rimaniamo convinti che il nucleare sia , allo stato , una scelta economicamente non vantaggiosa sia per i costi di costruzione delle centrali sia per i costi e le incertezze connessi allo smaltimento delle scorie , sia per i rischi ancora aperti per la salute delle popolazioni , ma nel confronto in questione abbiamo chiesto di mettere al centro solamente gli interessi del Piemonte e dei piemontesi , salvaguardando il ruolo della Regione in quello che sarà l’iter per ogni decisione che riguarderà il Piemonte ed i piemontesi “.
Era stato presentato un Ordine del giorno che chiedeva alla Giunta Regionale l’impegno a voler riconsiderare la volontà di ritirare il ricorso , che purtroppo è stato respinto dal Consiglio Regionale confermando tutte le remore e le paure che avevano motivato la richiesta di convocazione e che purtroppo hanno trovato conferma nella decisione assunta dalla Giunta Regionale presieduta dal Presidente Cota .
“Trovo gravissimo che il Presidente di un Governo Regionale che si professa federalista e legato al territorio rinunci ad uno strumento , la difesa delle prerogative e della potestà decisionale della Regione su questa materia , che permetteva di poter meglio tutelare la volontà dei nostri concittadini , tra l’altro su un tema , la salute , e in un campo , il nucleare, che giustamente toccano molto le sensibilità della maggioranza delle persone .
Oserei dire – ha continuato il Consigliere Regionale Taricco – che sia sconcertante come per non infastidire il “manovratore” a Roma , anche in questo ulteriore caso , e ormai sono molti , parole d’ordine come il federalismo , il territorio ed il “padroni a casa nostra” cedano il passo alla fedeltà al capo o ai capi . E’ in gioco il nostro futuro e la qualità dello stesso , e il Piemonte merita una dedizione diversa .”
“Continuo ad essere fortemente critico – conclude il Consigliere - nei confronti di una scelta scellerata , il nucleare , che , al di la del fatto che richiede tempi troppo lunghi per poter essere attuato , continua purtroppo a non dare garanzie per la salute , e continua a mancare delle certezze sulla gestione delle scorie e sui costi sia per lo smaltimento che per la gestione complessiva .
La cosa drammatica è che mentre accade questo , si inizia già ad assistere allo smantellamento dei sostegni allo sviluppo delle energie rinnovabili “.