CONSUMO DI SUOLO : APPROVATA LEGGE

La legge per rallentare il consumo di suolo è stata approvata dalla Camera con 256 sì, 140 no e 4 astenuti. 
Per la prima volta si fissa un obiettivo molto avanzato: azzerare la cementificazione entro il 2050, e come succede tutte le volte che si affrontano situazioni complesse alla fine siamo accusati da alcuni di aver ucciso la libertà ed i diritti dei cittadini, e da altri di aver approvato una legge che non frena realmente il consumo di suolo.
In realtà questa norma sicuramente perfettibile ha l’obiettivo di spostare il cuore dello sviluppo edilizio dalla espansione senza fine delle periferie ad un progetto ambizioso di riqualificazione dell'esistente, con un regime fiscale che premia le ristrutturazioni rispetto al nuovo, anche se poi andrà tarato sulle singole realtà. 
Inoltre si riconosce un ruolo importante agli agricoltori veri guardiani e manutentori del territorio sul piano paesaggistico, agrario ed idrogeologico.
Sino ad oggi la crescita del cemento ha viaggiato ad una velocità di 7 metri quadrati al secondo, che corrisponde ad una superficie di circa 80 campi da calcio al giorno.
Ora i Comuni, nelle loro scelte di pianificazione, dovranno dare priorità assoluta alla rigenerazione delle aree già urbanizzate.
Il provvedimento prevede infatti che i Comuni facciano un censimento degli edifici e delle aree dismesse, non utilizzate o abbandonate, che dovranno avere priorità e solo dopo o per motivazioni argomentate potranno andare oltre e costruire su un terreni non ancora edificati.
Una legge importante di cui l'Italia ha bisogno per tutelare la nostra agricoltura, conservando il paesaggio e stimolando l'edilizia di riuso e la rigenerazione urbana con il recupero di aree già occupate e strutture già esistenti.

Di questa legge avevo già parlato l'anno scorso

di seguito il sito del gruppo PD alla Camera        http://www.deputatipd.it/blog/suolo

ed in allegato il teso della norma come licenziata dalla Camera ed una scheda sintetica


  Vedi allegato 1
  Vedi allegato 2

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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