NEWSLETTER n. 11/2016

In questi giorni, oltre alle consuete polemiche del mondo politico, mi hanno colpito molto due avvenimenti: l'uccisione di un uomo che avrebbe difeso la moglie da un insulto razzista e l’omicidio di un ragazzo americano di poco più di vent’anni ad opera parrebbe di un barbone del lungotevere romano.

Mi ha colpito il modo in cui su molti dei mezzi di informazione, in particolare sui social, sia stata diffusa e discussa la morte di un uomo. La virulenza dei commenti, sovente di stampo razzista, all’opposto, la rassegnazione con cui in molti casi si consideri possibile morire in modo tanto banale, quasi la vita valesse così poco. Il clima di odio razziale, spesso di genere e direi ormai generale in cui siamo immersi, è un brodo primordiale in cui stagnano e prolificano vere e proprie derive di pensiero che sempre più si accostano ad ideologie fasciste. Molti ci marciano su queste scie pericolose e le cavalcano, come buone occasioni per alimentare il clima di paura, violenza e intolleranza che funge da fertilizzante per le ideologie estremiste. 

Mi colpisce il tasso di violenza e senso di incertezza in crescita che permea ormai le nostre vite a tutti i livelli, dalla comunicazione, ai rapporti interpersonali, al clima sociale. Mi preoccupa come questo clima ci abbia da una parte anestetizzati di fronte all’orrore di fatti come questi e dall’altra stimoli la visione di una mancata sicurezza, che va ricercata attraverso più controlli più durezza più chiusura. 

Si tratta di due storie sicuramente molto diverse, ma emblematiche di quanta strada ci sia ancora, o nuovamente, da fare per ridare senso compiuto e consapevolezza piena del dono della vita, del suo valore e della sua compiutezza nell’accoglienza del prossimo e delle reciproche diversità.

Alle Camere intanto, sono state settimane intense di lavoro, ne troverete resoconto nella Newsletter.

Vorrei chiudere segnalando un'interessante iniziativa dell'Associazione Libero Spazio, della quale sono tra i fondatori: un ciclo di tre incontri di cui il primo sarà questo lunedì 11 luglio a Genola per spiegare nel merito i contenuti del prossimo Referendum Costituzionale.



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