NEWSLETTER n. 9/2016

Domenica prossima si svolgerà il secondo turno delle elezioni amministrative per la guida di importanti città nel nostro paese e nella nostra regione. Quale sarà l’esito nelle singole realtà comunali ovviamente lo decideranno gli elettori di quelle città: spero lo faranno pensando al bene della loro comunità, evitando che le questioni nazionali influenzino il loro voto.
Quando fu introdotto l’attuale sistema elettorale a doppio turno per i comuni con più di 15.000 abitanti si voleva creare la condizione perché alla fine, se non prevaleva in modo netto una coalizione o un partito politico, fosse la scelta tra due potenziali sindaci a fare la differenza.
Per questo, pur facendo gli auguri a tutti i candidati del Partito Democratico, li faccio soprattutto a Piero Fassino e a Roberto Giachetti che conosco personalmente e dei quali apprezzo le qualità.
A Piero, perché possa completare quello straordinario percorso verso la nuova Torino che ogni giorno prende sempre più forma, e a Roberto, perché con la sua determinazione e la sua preparazione possa ridare speranza ad una città che pare averla smarrita.

Ieri è scoppiata l’ennesima polemica sulle dichiarazioni attribuite a Massimo D’Alema secondo le quali lui, pur di colpire Renzi, sarebbe disposto anche a votare la Raggi a Roma e a lavorare per far fallire i referendum, dichiarazioni lanciate da La Repubblica che la portavoce dell’interessato ha smentito, ma che il giornale ha rilanciato e altri giornali hanno ripreso http://www.lastampa.it/2016/06/16/italia/politica/una-montatura-per-fare-di-me-il-capro-espiatorio-della-sconfitta-6AWpHHDC9gHTF3THdEv84N/pagina.html

Questa è la rappresentazione plastica di come spero non si affrontino elezioni e referendum. Auguro veramente a tutti i cittadini di non lasciarsi sviare da questioni tutte ideologiche o tutte politiche, nel senso deteriore del termine, e che invece valutino nel merito candidature e contenuti delle riforme. Nel mio piccolo, cercherò di dare un contributo in questa direzione.

Dopo mesi di voci e difficoltà di dialogo, il 14 giugno Governo e sindacati si sono incontrati per avviare un confronto finalizzato a dare risposta a tante questioni attinenti tra l’altro la tanto attesa flessibilità in uscita e, al di là delle valutazioni sulle proposte emerse, il dato positivo è l’inizio di un confronto serio sul tema.

Nella scorsa newsletter avevo erroneamente riportato la notizia che il Senato avesse approvato senza modifiche il Disegno di Legge sul “Dopo di noi”, che invece è stato modificato, con chiarimenti e ampliamenti in merito all’ambito e agli strumenti di attuazione, ed è quindi è ritornato alla Camera dove questa settimana è stato definitivamente approvato.
Mi scuso per l’errore, qui il testo della norma e la scheda sulle misure contenute 

Mercoledì 15 giugno, con 354 voti favorevoli e nessun contrario, è stata approvata la riforma delle agenzie ambientali, per meglio coordinare e potenziare l’azione delle agenzie regionali. Una riforma attesa da oltre un decennio. 

Ieri, il Ministro Calenda ha aggiornato la Camera dei Deputati sullo stato dell’arte delle trattative sul TTIP  in vista del prossimo Round negoziale, ecco il suo intervento:

Un’ultima pensiero per i drammatici fatti di Orlando dove hanno trovato la morte per mano di un folle 49 persone e decine di altre sono state ferite anche in modo grave.
Di fronte a fatti come questi, dove viene tolta la vita in modo barbaro a persone inermi, voglio esprimere il mio sgomento ed il mio cordoglio a chi oggi ne piange la mancanza. 
È un fenomeno preoccupante la crescente incapacità di accettare la diversità e la differenza tra noi e tra le nostre idee e convinzioni. Trovo inaccettabile che qualcuno abbia la pretesa, al di là di quanto previsto dalle regole di convivenza civile di una comunità, di giudicare ciò che è giusto e ciò che non lo è nella vite altrui, e arrivi a sentirsi in diritto di intromettersi in queste con violenza. 
Trovo altresì preoccupante l’ormai abnorme presenza di violenza, nelle sue tante modalità espressive, in quest’epoca e questa stagione, quasi la storia non avesse insegnato nulla. 
Una violenza presente a tutti i livelli ed in tutti gli ambiti, nei rapporti privati e in quelli pubblici, nel manifestare le proprie convinzioni e nell’esprimere le proprie rimostranze, nel contestare cose che non condividiamo e nel sostenere nostri eventuali diritti. Quasi che il confronto, anche animato e acceso, avesse perso il proprio senso, quasi mancassero altri mezzi per esprimere le proprie convinzioni.
Ragionando sulla strage di Orlando, ho pensato alla follia e alla tanta sofferenza provocata e subita, ma anche che, forse, dovremmo chiederci da dove ripartire per costruire una società, un luogo in cui vivere, meno violento e più comunitario.

Buona lettura 
Mino Taricco  


  Vedi allegato 1

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