NEWSLETTER n. 15/2018

Carissime e carissimi,

stiamo vivendo gli ultimi giorni di lavoro prima della pausa estiva che per noi  dovrebbe iniziare a fine settimana.

La nuova maggioranza di governo del Paese ha iniziato la propria attività in un contesto che sta cominciando ad evidenziare qualche problema:

- sono state, prima dalla Commissione UE e poi a cascata da tutti gli analisti, ridotte le previsioni di crescita per il 2018 e per i prossimi anni dal  +1,5 a +1,4 a +1,1 e tra le cause c’è l’incertezza del governo economico del Paese;

- negli ultimi due mesi si sono persi più di 50.000 posti di lavoro dopo un paio d’anni di crescita continua;

- il commercio al dettaglio è in netto calo a giugno – 0,3

- nel solo mese di giugno si sono persi più di 60 miliardi di investimenti esteri;

- lo spread è salito di oltre 100 punti con un costo aggiuntivo per il Paese, se dovesse durare questa situazione, di quasi 4 miliardi l’anno per interessi sul debito.

Molti i temi dell’attività parlamentare e di governo che hanno caratterizzato queste settimane a partire dai decreti dignità e milleproroghe che hanno certificato, se ancora ve ne fosse stato bisogno, che un conto sono la propaganda e i messaggi su Twitter ed i post su Facebook, e un conto è la realtà concreta che dai provvedimenti si trasferisce nella vita delle persone. Troverete nelle notizie di seguito informazioni sui due provvedimenti. 

L’ultima settimana ha visto i riflettori puntati sul rinvio di un anno dell'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi. Ho già avuto modo di dire che quello scelto è stato un modo subdolo per lisciare il pelo ai no-vax e, in un colpo solo, inguaiare le scuole e chi ha la responsabilità in queste strutture di far rispettare le norme, creare una vera e propria paura a milioni di famiglie, e mettere a rischio la vita di migliaia di immunodepressi. Anche su questo troverete approfondimenti nelle notizie di seguito.

Ma in queste settimane abbiamo assistito anche alla folle manfrina della messa in discussione del gasdotto TAP che le stime ci dicono porterà risparmi nell’ordine del 10% nel costo dell’energia, del collegamento in alta velocità e capacità TAV tra Torino e Lione che proprio per la sua valenza strategica ha ottenuto cofinanziamento dalla Commissione UE, e sulla questione ILVA di Taranto ma con aziende collegate anche sul nostro territorio, questione sulla quale avevo presentato il mese scorso una interrogazione, tutti temi strategici per il Paese sui quali si è articolata l’ennesima contrapposizione fittizia a uso propaganda delle due forze di governo.

Sulle infrastrutture provinciali e in merito all’autostrada Cuneo Asti, il Governo dopo una settimana di vero timore per il suo completamento, ha confermato non subirà declassamenti o rallentamenti e sarà realizzata nel minor tempo possibile.

La conferma ovviamente tutti i cuneesi la aspettavano con ansia, e vigileremo su tutti i prossimi passi così come abbiamo fatto in questi anni. Ciò che ci auguriamo è che l’iter di completamento, che il precedente Governo aveva messo a punto superando non pochi problemi, possa veramente completarsi in tempi brevi. La nostra terra ha bisogno di questa arteria, la nostra economia ne ha bisogno, sia perché, come ci hanno più volte ricordato le forze economiche del territorio, i costi di questa viabilità interrotta sono ingentissimi , sia perché non è rispettoso della generosità di questa terra verso la comunità nazionale il fatto che questa provincia non abbia ancora un collegamento autostradale verso la pianura padana.

Un’ultima considerazione. Da anni sto sottolineando con preoccupazione il montare del fenomeno delle Fake news che stanno ammorbando il mondo dell’informazione e la stessa democrazia del Paese, ma con l’attacco social al Presidente Mattarella che parrebbe essere stato orchestrate da unica mente, se le notizie di questi giorni saranno confermate, saremmo di fronte alla certificazione di un salto di qualità, perché mai avevamo assistito ad una manipolazione di questo genere addirittura con il coinvolgimento di una nazione straniera.

Il fatto che vi sia stato qualcuno, magari con l’aiuto di paesi stranieri, che abbia avuto la pretesa e l’obiettivo di influenzare la campagna elettorale e la vita politica del nostro Paese, attraverso la manipolazione dell’opinione pubblica è un fatto gravissimo, e non a caso il PD ha annunciato che richiederà la costituzione di una Commissione parlamentare che indaghi sulle Fake news. Già al momento comunque viene da chiedersi cosa pensino Lega e 5Stelle che, come emerge da tutti i documenti, avrebbero beneficiato proprio di questi interventi manipolatori.

Un grandissimo grazie a tutti coloro che mi hanno accompagnato in questo avvio di legislatura, sicuramente non facile, anche per le nuove condizioni in cui ci troviamo ad operare, e un augurio sincero di buona vita a tutti, a coloro che faranno qualche giorno di riposo, a coloro che le hanno già fatte, e ancora più caloroso a coloro che per qualsiasi motivo non potranno farlo.

Ci risentiamo a settembre.

Mino

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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