NEWSLETTER n. 11/2017

Carissime e carissimi,

non si sono ancora assopite le valutazioni e le previsioni a seguito delle elezioni francesi che hanno visto largamente prevalere il leader del neonato movimento o partito “En Marche”, Emmanuel Macron, valutazioni dalle quali mi astengo perché credo che quest’uomo, non nuovo alla scena politica francese, e questo nuovo soggetto politico debbano ancora definire il loro percorso ed il loro progetto, e credo quindi dovremo con attenzione valutarne orientamento e azione.

È indubbio comunque che questa novità ha evitato per il momento alla Francia una deriva populista e antieuropeista che non prometteva nulla di buono.

Altrettanto indubbio che i problemi non si risolveranno con queste elezioni, il malessere che ha creato le condizioni, in Francia come nel nostro paese e nel resto d’Europa, per un’ascesa di movimenti populisti e “contro a prescindere”, attribuendo loro un così elevato consenso, dev’essere interpretato e deve trovare risposte, diversamente il problema è solo rinviato.   

Nel nostro Paese, dalla lettura dei giornali, si coglie che il confronto politico si sta infervorando intorno alla legge elettorale, e sbagliano coloro che pensano per questo motivo che il Parlamento si stia occupando di “qualcosa che interessa solo ai politici”.

La legge elettorale è il cuore della democrazia reale, perché è lo strumento attraverso cui si trasformano i voti dei cittadini in numero di eletti e quindi in possibilità e modalità di governo del Paese.

Per questo è fondamentale che dal lavoro in Parlamento esca un sistema elettorale che non crei un eccesso di dispersione o addirittura uno stimolo alla frammentazione, perché di un nuovo consociativismo il Paese non ha assolutamente bisogno.

Intanto è iniziata la discussione sulla cosiddetta “manovrina” e nei prossimi giorni avremo chiaro il quadro dei provvedimenti, soprattutto nei confronti di comuni e province. Sul tema province vorrei solo chiarire che le risorse di cui si parla non sono per le province in quanto tali, ma per le funzioni ed i compiti che queste hanno, vale a dire scuole e soprattutto in questo momento, viabilità, quindi strade, ma su questo darò informazione nella prossima newsletter.

La settimana scorsa la Camera ha anche discusso delle implicazioni connesse alla crescita della robotica e delle intelligenze artificiali applicate. Lo sviluppo esponenziale grazie alla straordinaria crescita del progresso tecnologico sta dando origine a una profonda innovazione nel mondo della produzione dei beni e servizi, con un ampio impatto atteso in molti settori, come la domotica, la medicina, la difesa, i servizi alle persone.

Per questo abbiamo approvato una Mozione robotica e intelligenza artificiale che impegna il Governo a favorire una linea comune tra i Ministeri nell’approccio allo sviluppo sostenibile della robotica, dell’intelligenza artificiale e della sicurezza informatica; a promuovere attività di formazione, ricerca e sviluppo nelle scuole, nelle università e nei centri di ricerca italiani e a sostenerne le applicazioni nella produzione industriale e nei servizi civili in imprese consolidate e in start up innovative. Ma anche ad analizzare soluzioni alternative e innovative di welfare in merito agli effetti che lo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale avrà sull’occupazione.

Delle tante iniziative del Parlamento e di Governo troverete informazione nella Newsletter e sul sito, intanto continua il lavoro di disinformazione di alcune forze politiche, ma cominciano anche ad emergere voci che con chiarezza ne denunciano la strumentalità leggi qui

Buona lettura.

Mino Taricco

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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