NEWSLETTER n. 1/2017

Cari amici,

dopo tante discussioni e ipotesi, la Corte Costituzionale ha detto che l’Italicum resta in vigore, con due modifiche: vengono aboliti il ballottaggio e la possibilità, per i candidati eletti in più collegi grazie alle pluri-candidature, di scegliere in quale collegio mantenere l’elezione, scelta che viene sostituita dal sorteggio.

In linea teorica nulla osta ad andare alle elezioni con queste leggi (spiegate nel dettaglio a seguire), ma rimane aperto il problema della governabilità, motivo per cui si era scelto l’Italicum, anche se, dopo il referendum essendo rimaste le due Camere ambedue con il voto di fiducia al Governo, la soluzione a questo problema è tutt'altro che facile.

Nelle prossime settimane avremo le motivazioni della sentenza, e capiremo anche se tra i partiti ci sono le condizioni per una armonizzazione delle leggi elettorali, così da creare le premesse per una maggiore stabilità nel dopo elezioni.

Alcuni in questi giorni mi hanno detto che non dovremmo perdere tanto tempo per la legge elettorale, perché i problemi degli italiani sono altri. Vorrei a questo riguardo esprimere due considerazioni. Occuparci di elezioni non vuol dire fare solo questo, in queste settimane in Commissione agricoltura ci siamo occupati di legge sulla panificazione e di grano, di nuova Politica Agricola Comunitaria e di Fitopatie, in altre commissioni hanno affrontato la riforma dei Voucher ed in altre ancora di bioenergia o di provvedimenti di contrasto alla povertà. Inoltre, la legge elettorale è fondamentale per evitare di rivivere in una prossima legislatura tutte le difficoltà attraversate in questa, nella quale nessuno aveva la maggioranza, e che ci ha portati a ricorrere a percorsi che hanno reso molto complicata la vita di Governi e Camere.

Nelle scorse settimane è ri-circolata la NOTIZIA, desunta dal Rapporto OXFAM, che otto persone al mondo detengono una ricchezza pari alla metà più povera del pianeta. Questa notizia, come tante altre peraltro, al di là del merito ci richiama alla necessità di un maggiore impegno per la giustizia sociale e per contrastare e ridurre la povertà. Di quest’ultimo tema si parla nella Newsletter, sulla giustizia sociale torneremo presto.

Riporto poi alcuni dati sull’occupazione, con alcune chiavi di lettura, insieme ad alcune informazioni sui quesiti referendari, presentati dalla CGIL sul lavoro. I due dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale pongono temi reali, di cui avremo modo di parlare, di seguito si iniziano a fornire alcuni elementi per comprenderne il contenuto.

In ultimo, consiglio la lettura del messaggio di Papa Francesco per la 51esima Giornata delle Comunicazioni Sociali, là dove ci invita alla fiducia, ad “oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione che spesso ci afferra, gettandoci nell’apatia, ingenerando paure o l’impressione che al male non si possa porre limite”. Un messaggio forte in questi tempi non facili.

Buona lettura

Mino Taricco

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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